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Anzio, porto pubblico. Il Pd: “Avevamo ragione noi”

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Prosegue l’onda lunga di entusiasmo, tra le forze politiche del paese, dopo la sentenza del Tribunale di Roma che ha disposto il trasferimento, da Marinedi S.r.l. al Comune di Anzio, delle azioni rappresentative del 39% del capitale sociale della Capo d’Anzio S.p.A.

Finalmente il porto torna ai cittadini di Anzio – commenta la dem Lina Giannino – ora la società sarà al 100% pubblica. Esultiamo a tale notizia; avevamo ragione quando affermavano che il Comune doveva riappropriarsi delle quote della Marinedi comprandole al valore nominale. Avevamo ragione nel dire che la convenzione non doveva tornare in Regione come invece qualcuno tuonava. Mi spiace per quelli che dicevano che non parlavo a nome del Pd, ma a titolo personale. Ora il paese si dovrà stringere intorno al sindaco De Angelis affinché nessuna sbarra divida mai  più Anzio dal suo porto“.

Per il segretario del Pd Gabriele Federici, “mentre altri continuavano a fantasticare sui progetti, noi abbiamo sempre ribadito la necessità di un porto pubblico, della città. Anche nell’ultima campagna elettorale: senza urlare, con un impegno di studio costante e attento. Certo, la situazione di bilancio della Capo d’Anzio, come è stato ribadito anche in Consiglio comunale dalla nostra capogruppo Anna Marracino è disastrosa, ma con la riacquisizione delle quote evitiamo che il privato porti il suo 39% in fantomatici fondi.

A questo punto chiediamo al Sindaco di non accettare finanziamenti di sorta da Marinedi e di fare massima attenzione ai conteggi che dovesse presentare. Con tutto il rispetto, l’ingegner Marconi può anche accomodarsi”.