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Anzio, tenta il suicidio con il gas di scarico dell’auto. Salvata dai finanzieri

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Aveva già collegato una manichetta in gomma dal tubo di scarico al finestrino posteriore della sua auto, accuratamente fissata con del nastro isolante. L’abitacolo era ormai saturo di gas e lei si apprestava a chiudersi in macchina. Voleva farla finita e aveva scelto un luogo isolato, in aperta campagna, nei pressi della via Ardeatina tra Lido dei Pini e Lavinio.

Provvidenziale per lei l’arrivo di una pattuglia della Sezione operativa della Guardia di finanza di Anzio che è riuscita a fermare la donna, 30 anni, dal mettere in pratica l’insano gesto.

E’ accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì; a comunicarlo oggi è stato il capitano Vincenzo Capone, comandante della Stazione navale Guardia di finanza di Civitavecchia. La pattuglia   al termine   di   un   servizio   di   polizia   economico -finanziaria   svolto   sul territorio   costiero   a   tutela   del   demanio   pubblico,   in  ha notato in località Vallemaggio, una giovane donna che armeggiava intorno alla sua auto, lasciata con il motore acceso davanti ad un cancello chiuso in aperta campagna. I finanzieri hanno intuito subito che quella situazione  stava per trasformarsi in tragedia.

Lo spirito di iniziativa e la prontezza d’intervento propria dei militari abituati ad affrontare situazioni improvvise  e straordinarie – spiega il comandante – ha fatto sì che si agisse nel preciso istante in cui la giovane trentenne era in procinto di compiere un atto estremo“. I finanzieri, giunti nei pressi dell’auto, hanno immediatamente  capito che si trattava di una situazione che lasciava  poco   spazio all’immaginazione.  La vettura infatti si presentava con il motore acceso ed una manichetta in gomma collegata dal tubo di scarico al finestrino posteriore dell’auto. L’abitacolo era ormai saturo di gas di scarico e la giovane donna, in evidente stato di agitazione, era in procinto di chiudersi all’interno della vettura. “I finanzieri operanti le hanno impedito di entrare e di portare a termine l’insano gesto, aprendo immediatamente gli sportelli e spento il motore dell’auto“.

Dopo aver tentato di calmare la giovane, la pattuglia ha poi richiesto l’intervento del 118 che ha trasferito la donna in una struttura medica di recupero psicologico.