No alla revoca della concessione

Si appianano le divergenze tra il Comune di Anzio e il socio privato Marinedì in Capo d’Anzio e riprende slancio il progetto per la trasformazione del bacino interno in una moderna marina da 588 posti barca. In un consiglio di amministrazione “fiume”, alla presenza del presidente di Capo d’Anzio Ugo Marchetti, tenutosi giovedì l’amministratore delegato di Marinedì Renato Marconi ha infatti annunciato l’acquisizione di una finanziamento da un fondo italiano, parte del quale – circa venti milioni di euro – sarà destinato alla trasformazione del bacino interno in una moderna marina per diportisti. Se entro il 30 settembre questa operazione finanziaria non dovesse concretizzarsi, si procederà alla pubblicazione del bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori che, come noto, è pronto da almeno tre mesi. La novità è che nello stesso cda è stato approvato anche il progetto di completamento della fase 3 quella relativa alla realizzazione del secondo bacino, quello esterno.

“E stata una riunione, lunga, faticosa, ma concreta nella quale il socio privato ha manifestato tutta la propria disponibilità, così come il sindaco De Angelis che ha voluto venissero superati problemi e incomprensioni – spiega soddisfatto il presidente di Capo d’Anzio Marchetti – Oggi, per la Città di Anzio, è un giorno importante: per la prima volta, parte pubblica e parte privata della Capo d’Anzio, trovano e formalizzano un comune accordo per la realizzazione del nuovo Porto”.