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Durante il convegno dei Grilli di Anzio all’Hotel Lido Garda si e’ parlato anche delle centrali biogas e, in particolare, dell’impianto della Spadellata alla Sacida autorizzato dal Comune di Anzio. “Chi ha voluto questo non può rifarsi la verginità aprendo nuovi tavoli tecnici dopo aver detto in consiglio comunale che l’impianto della Spadellata era compatibile“, ha detto Maria Teresa Russo, attivista dei Grilli di Anzio e presidente del comitato Anzio No biogas che, come noto, non ho preso parte al tavolo tecnico votato nell’ultimo consiglio comunale di Anzio proprio per rivedere la politica delle biogas. Una politica, quella della maggioranza di centro destra, che aveva autorizzato – tra mille polemiche – la centrale della Spadellata dove i lavori sono già iniziati.
In assenza di regolamenti su questo settore – ha detto Maria Teresa Russo – è stato lasciato il territorio in pasto agli speculatori. E oggi la politica prova a rifarsi una verginità. Se l’impresa che fa questo business parla di compensazione a favore della collettività e’ del tutto evidente che c’e’ un problema che non è stato compreso da questa amministrazione comunale. Crediamo che invece ci siano i margini per una politica ambientale percorribile fuori dalle lobby di chi vuole favorire questi impianti“.
La Russo ha quindi ribadito la posizione dei Grilli di Anzio: “Dobbiamo rivedere il sistema di raccolta dell’umido e il suo conferimento – ha detto – favorendo impianti di compostaggio di quartiere che consentano al comune di controllare direttamente lo smaltimento, con un evidente risparmio e la produzione di compost agricolo”.