Home Cronaca Ospedale ‘Riuniti’, topi in corsia. Choc tra i bambini ricoverati in Pediatria

Ospedale ‘Riuniti’, topi in corsia. Choc tra i bambini ricoverati in Pediatria

5781
0

Duro intervento di Linda Zaratti di CasaPound: “Con quale criterio la Direzione Sanitaria intende garantire la salute dei pazienti?”

Choc e disgusto ieri nel reparto di Pediatria e Neonatologia al terzo piano dell’ospedale ‘Riuniti’ di Anzio dove un topo – nemmeno piccolissimo – è stato visto aggirarsi nel corridoio e sotto i letti dei piccoli pazienti ricoverati. Se prima erano solo voci e dubbi, oggi quelle segnalazioni giunte da tempo sono diventate realtà. Assurdo.

A raccontarlo sono alcune mamme di bambini ricoverati: “Sentivamo alcuni rumori sul controsoffitto, ma non potevamo certo pensare che di lì a poco quel controsoffitto si sarebbe staccato e il topo venisse giù, sulle nostre teste“. Immediato l’allarme degli operatori sanitari e l’intervento dell’ufficio tecnico della struttura: tutti di corsa dietro al topo a piede libero, tra le urla dei bambini – che sono stati spostati nel reparto di Ostetricia – e dei genitori che oggi chiedono a viva voce un intervento immediato.

Sull’ultima desolante vicenda, che arriva dopo la richiesta di un consiglio comunale straordinario sull’emergenza sanità al ‘Riuniti’, è intervenuta in queste ore Linda Zaratti, candidata al consiglio regionale per CasaPound che due anni fa si era già resa protagnista di un presidio permanente a tutela dell’ospedale di via Cupa dei Marmi.

Siamo stati contattati da alcune persone che hanno riferito che nel reparto di ‘Pediatria e Neonatologia’ dell’ospedale ‘Riuniti di Anzio e Nettuno’ è stata segnalata la presenza di animali nel controsoffitto del terzo piano, quello che ospita neonati e bambini ricoverati. Ci riferiscono che già da alcuni giorni si potevano udire rumori inconfondibili provenienti dai pannelli del soffitto. Oggi pare che i timori siano diventati realtà in quanto, riferiscono ancora le persone presenti, si è assistito ad un fuggi fuggi generale di personale sanitario che spostava i piccoli pazienti in un altro reparto. Ci chiediamo con quale criterio la Direzione Sanitaria intenda garantire la salute dei pazienti, dei loro familiari e del personale. Pretendiamo dei controlli accurati“.