Foto di Città Insieme

Se ne parla ormai da giorni: gli abitanti del comprensorio abitativo sviluppatosi lungo l’asse di via Cavallo Morto si trovano da giorni esposti a pesanti disagi causati dalla costruzione del sottopasso della ferrovia al km.45,800 della linea Roma-Nettuno.
Si sono sviluppate, con l’apertura del cantiere, diverse problematiche, tra cui il blocco del transito pedonale, l’impossibilità di raggiungere le due fermate del treno (un fattore, questo, che costringe i cittadini ad usare percorsi pedonali alternativi ed estremamente problematici) e la difficoltà per i mezzi di soccorso di raggiungere le aree più interne del comprensorio.
Alla luce di tutti questi disagi, l’associazione Città Insieme ha proposto alcuni interventi da attuare per contenere i disagi.
L’associazione, quindi propone “a Rfi di realizzare immediatamente un attraversamento pedonale della ferrovia, in corrispondenza di via Cavallo Morto (un sottopassaggio o un sovrappasso pedonali in sostituzione del previsto percorso lungo le future gallerie del sottopasso) – scrivono – al Comune di Anzio di spianare e asfaltare il tratto sterrato di Stradone Spadellata (circa 500 metri da via Meucci a via Topazio) per rendere percorribili gli interi 2km della strada; di istituire su questa strada un senso unico dal confine con Nettuno all’incrocio con via delle Cinquemiglia; al comune di Nettuno di istituire senso unico in via del Taglio delle Cinquemiglia dalla stazione di Padiglione fino alla confluenza su Stradone Spadellata (direzione Cavallo Morto); al comune di Aprilia di spianare e asfaltare il proseguimento di via Vesuvio per connetterla al parcheggio Fs Campo di Carne (sono 450 metri di percorso sterrato contro 1,2 km già ben asfaltati)”, concludono.

Per quanto riguarda gli interventi proposti ai comuni di Anzio e Nettuno, servono a decongestionare il carico di traffico che ora si riversa esclusivamente su via Cipriani. Come spiega sempre Città Insieme, inoltre, con le modifiche proposte a Rfi, invece, si risponderebbe alle “necessità degli utenti Cotral e si verrebbe anche incontro alla numerosa comunità straniera, occupata nelle aziende agricole dell’area Pantanelle ma residente a Cavallo Morto, che si sposta prevalentemente in bicicletta o a piedi”.