Carabinieri

Ulteriori sviluppi sul caso della giovane costretta a prostituirsi a Nettuno, trovata morta il mese scorso: gli zii sotto accusa

E’ stata firmata dal Gip Pierpaolo Bortone l’ordinanza di arresto per due famigliari della 23enne deceduta il 23 agosto sulla via dei Monti Lepini nel frusinate a seguito di traumi interni causati da percosse.

I due – una zia di secondo grado cugina della mamma, Loide Del Prete e il compagno di origine egiziana Saad Mohammed Mohammed residenti nella provincia di Frosinone ma collegati con una frutteria locale – dovranno rispondere dei reati di sfruttamento della prostituzione aggravato e decesso a seguito di maltrattamenti in famiglia. A fare luce sul caso della morte della donna sono stati i carabinieri di Latina che hanno ricostruito le ultime ore in vita della donna che si prostituiva a Nettuno.

Nel corso delle indagini è emerso che i due si fossero recati a Nettuno e da qui avessero riaccompagnato la ventitreenne verso casa. L’ipotesi formulata è che i due la costringessero a prostituirsi con le percosse, e che anche quella sera, per cause che sono al vaglio degli inquirenti l’avessero picchiata, tanto da provocarle lesioni interne mortali.