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Chikungunya, casi in aumento. Querelle tra Roma e Anzio dopo le dichiarazioni dell’assessora Montanari

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E’ in programma per questa mattina, in Regione, la riunione operativa con i responsabili del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti convocata dalla Pisana per fare il punto della situazione rispetto ai casi di Chikungunya che stanno aumentando.

Dagli ultimi riscontri ufficiali, sono 64 i casi accertati dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive fino ad oggi del virus che viene trasmesso dalla zanzara tigre. Di questi ben 54 coloro che hanno residenza ad Anzio o che hanno soggiornato nei 15 giorni precedenti ad Anzio, 7 casi sono stati isolati a Roma e 3 a Latina. Numeri che potrebbero salire ancora tanto che la stessa Regione ha chiesto “ai Comuni interessati di intensificare l’azione di contrasto ai vettori e per questo motivo sono stati convocati i rappresentanti di Roma Capitale e delle altre amministrazioni interessate, Latina e Anzio, proprio per verificare l’azione di disinfestazione messa in atto fin qui. La Regione Lazio ha richiesto, inoltre, l’intervento dei tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità per verificare le metodologie finora adottate”. Sullo sfondo la recentissima querelle tra Amministrazione comunale capitolina e Amministrazione anziate, tirata in ballo dalla prima: sono bastate le parole dell’assessora all’Ambiente della Capitale Pinuccia Montanari – che ha risposto all’ex presidente Ama intervistato dal Tg5 sul caso chikungunya sparando a zero sulla cittadina neroniana – a scatenare il putiferio: “Roma con 2.875,356 abitanti ha subito 6 casi. Anzio con 54.211 abitanti ha risocntrato 19 casi di contagio. Ci chiediamo cosa hanno fatto le altre Amministrazioni per garantire la salute dei cittadini“. A parte lo scaricabarili tra Amministrazioni che poco interessano – i cittadini continuano a rivolgersi ai presidi sanitari per sapere se sono stati contagiati o meno – è il sindaco Luciano Bruschini a rispedire al mittente gli attacchi:

 “Le vergogne di Roma, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. Non saprei che lavoro fa l’assessore Montanari, ma rispediamo al mittente simili strumentali dichiarazioni. Siamo l’unica città della Provincia a poter vantare Bandiere Blu e Bandiere Verdi a ripetizione, che certificano il nostro operato e la qualità della vita ad Anzio. Siamo tra le poche Amministrazioni a mettere in campo, tutti gli anni, il piano annuale di disinfestazione su tutto il territorio comunale (pubblicato preventivamente sul sito comunale, dalla stampa e sui social network). Da giovedì 7 settembre, alla prima telefonata del direttore  generale dell’Asl Rm 6 sulla problematica zanzare infette, abbiamo iniziato il piano straordinario di disinfestazione larvicida ed adulticida. Soltanto venerdì 8 settembre è arrivata la nota dell’Asl, ma ad Anzio avevamo già adottato il piano d’intervento nella zona di Lido delle Sirene e sull’intero territorio comunale. Al contrario di Roma,  non abbiamo avuto bisogno di solleciti per intervenire, tanto che la Asl si è complimentata con il comune di Anzio per l’efficienza del nostro operato“.

 

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