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La rabbia dei cittadini di Nettuno e Aprilia: la puzza che arriva dalla Kyklos è insostenibile. Gli abitanti manifestano

Un odore nauseabondo che prende alla gola e allo stomaco. Questo è ciò che si avverte per chi questa mattina ha manifestato fuori i cancelli della Kyklos. Se, però, ci si avvicina  di più all’impianto si comincia ad avvertire un tanfo che non fa respirare. La gola inizia a bruciare.

Intanto i miasmi continuano, infatti, come raccontano molti abitanti, in molti si sono sentiti male o fanno fatica addirittura a respirare.

Questa puzza oggi non è niente, per noi questa è aria ‘pulita’, ogni giorno è sempre peggio “. Affermano esasperati  i cittadini che da anni denunciano la situazione e sono costretti a vivere reclusi nelle proprie case con le finestre chiuse.

E’ impensabile – spiega una signora – che uno venga a vivere in campagna, dove la qualità dell’aria dovrebbe essere migliore, e invece non si riesce a respirare. Non è un problema che  si verifica solo la sera, ma si presenta ogni giorno, ventiquattro ore su ventiquattro”.

Una piccola delegazione con il presidente del comitato “No miasmi” Romano Gallifuoco ha incontrato l’ingegnere Giorgio Custodi dell’Acea Ambiente, un legale dell’acea e il nuovo responsabile della ditta per trovare un punto di incontro.

Presente anche il consigliere Claudio Dell’Uomo, stanco anche lui della situazione  insostenibile, che ha rifiutato di far parte della delegazione perchè la Kyklos ha vietato l’accesso alla stampa e ad una cittadina che, malata, rappresenta la parte lesa della cittadinanza.

E’ emerso dall’incontro che la Kyklos nelle prossime settimane controllerà i biofilitri e fanno sapere che se dovessero essere sostituiti, l’operazione avverà entro tre mesi.

I cittadini comunque si stanno organizzando un presidio in modo che la loro voce venga ascoltata da più persone.

Maggiori dettagli sul prossimo numero del granchio, in edicola da venerdì 1 settembre.