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Gli ultimi sviluppi della questione Ipi: il Comune vuole garanzie per gli stipendi non retribuiti dei lavoratori

Ci sono ancora strascichi nel rapporto tra la Ipi e il comune di Nettuno, che ha chiuso la società all’inizio di agosto. Ha estromesso la ditta – commissariata dalla Prefettura di Roma – dallo svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

In una nota, l’amministrazione comunale informa la cittadinanza e i lavoratori della Tekneko di quanto stia facendo; soprattutto per quanto riguarda il mancato pagamento dello stipendio di luglio.

“Allo stato attuale – si legge in una nota – il Comune ha richiesto più volte alla IPI di produrre e trasmettere la documentazione necessaria a procedere con la dichiarazione di ‘corretta esecuzione del servizio’, passo che prelude il conteggio finale delle somme dovute alla IPI dal Comune. Tuttora si è in attesa di riceverli. Il Comune di Nettuno ribadisce la sua immediata disponibilità a pagare il dovuto; ha già proceduto alla liquidazione di un acconto (comunicato il 22 agosto, sia alla IPI per la gestione ordinaria che per la gestione straordinaria prefettizia). Si resta in attesa dei documenti chiesti alle parti, oltre che delle verifiche da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia), che garantiscano al Comune il fatto che quanto verserà non venga pignorato a fronte di debiti pregressi, ma che vada ad effettivo pagamento delle fatture presentate per il servizio reso e per le retribuzioni maturate al 31 luglio dai lavoratori”.