La squadra femminile campione del mondo con Camilla Mancini (la prima destra)

Strepitoso successo ai Mondiali di scherma che si stanno svolgendo a Lipsia in Germania dove, nel pomeriggio, la nazionale femminile di fioretto ha vinto la medaglia d’oro a squadre battendo in finale per 45-25 gli Stati Uniti. Un successo ancora più prestigioso per il nostro territorio considerato che del quartetto faceva parte l’anziate Camilla Mancini, la promettente fiorettista che ha iniziato a tirare la scherma nella palestra comunale di Anzio per poi trasferirsi al centro tecnico di Frascati.

Camilla Mancini vince l’oro nel fioretto a squadre con il “new dream team”

Dopo i tanti successi nelle categorie giovanili, il primo grande successo nel primo grande appuntamento della sua carriera; con lei hanno vinto l’oro Alice Volpi, Arianna Errigo e Martina Batini. La squadra italiana aveva esordito ai quarti superando il Giappone 45-25, mentre in semifinale aveva avuto la meglio sulle padrone di casa della Germania per 45-34. Una vittoria importante per il nuovo quartetto azzurro che ricorda a tutti che il movimento del fioretto femminile italiano è il numero uno al mondo. Nonostante una formazione profondamente rinnovata, i risultati addirittura migliorano: in questa stagione le azzurre hanno vinto tutte le tappe di Coppa del Mondo, il titolo europeo e per concludere in bellezza questo oro, il sedicesimo della storia azzurra nella competizione iridata. “Ad inizio stagione non avrei mai immaginato di provare così tante emozioni – dice Camilla Mancini – Oggi è stato bellissimo”. Unico rammarico per le azzurre la mancata vittoria nel torneo individuale. Bestia nera la russa Inna Deriglazova, che fa fuori prima Camilla Mancini ai quarti per 15-9, quindi Arianna Errigo in semifinale 15-6 poi in finale Alice Volpi, battuta solo al supplementare per 14-13. Gara incredibili la finale, con l’azzurra che rimonta dall’11-3 al 13-13. La spedizione del fioretto azzurro, comunque, è stata un successo, con un argento e un bronzo individuale e l’oro a squadre, oltre ai quarti raggiunti da Mancini. Non bisogna dimenticare, infatti, che Volpi e Mancini erano all’esordio in un Mondiale.