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Pontile danneggiato, la replica della Capo d’Anzio

2007
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Bufalari: “Nessun danno agli ormeggi, eventi simili anche lo scorso anno”

La Capo d’Anzio ha voluto dire la sua riguardo alle due imbarcazioni affondate e al camminamento del pontile del molo Pamphili finito in mare a seguito delle cattive condizioni meteo dell’ultimo fine settimana. Nessun problema dovuto al pontile, casomai sono state le imbarcazioni a causare danni al piano di calpestio, con gli ormeggi che hanno comunque retto alla furia delle intemperie: questa nel succo la posizione della società che gestisce il porto. “Eventi di tale natura sono sempre spiacevoli, ma purtroppo possono accadere – ha detto l’amministratore delegato della Capo d’Anzio Antonio Bufalari – in questo caso quello che conta è che la causa del sinistro non sia da imputare all’impianto di ormeggio, rimasto integro e recentemente manutenuto e ripristinato, e che le operazioni di intervento nella messa in sicurezza e nel recupero dell’unità sono avvenute senza ritardi e omissioni. Ho letto delle dichiarazioni rese da alcuni membri delle cooperative ormeggiatori; al riguardo sono a confermare che ho sempre ritenuto le suddette maestranze molto professionali e competenti, tanto che, e ci tengo a ribadirlo, la Capo d’Anzio in una estenuante trattativa ha per ben tre volte offerto agli stessi un posto di lavoro dignitoso e qualificato ma, a esclusione di due componenti, gli altri hanno rifiutato tali offerte. Pur tuttavia ricordo ancora che l’anno scorso, anno nel quale l’attività di ormeggio e disormeggio della Capo d’Anzio è stata esplicata anche per il tramite delle suddette cooperative ormeggiatori, si sono verificati diversi incidenti simili a quello avvenuto l’altra sera. Pertanto, non ritengo utile e costruttivo ergersi a maestri quando si parla di mare, elemento sempre imprevedibile, da rispettare e temere. A differenza dell’anno scorso i sistemi di ormeggio, ora in sicurezza in quanto appena ripristinati dalla Capo d’Anzio, hanno retto alle condizioni meteo marine avverse. Accogliamo con positività i consigli e le critiche costruttive, rigettiamo il disfattismo ed il pessimismo, lavorando per far diventare con orgoglio e passione Anzio, una perla del turismo del mar Tirreno. Andiamo avanti proseguendo la stagione estiva con un successo di nuove presenze e con tanti progetti e nuove idee da avviare nel prossimo futuro”. La Capo d’Anzio ha tenuto a precisare che, per quel che riguarda l’imbarcazione più piccola, di circa 5 metri, la perdita di galleggiamento è avvenuta per aver imbarcato acqua a seguito del forte maestrale spirato tra venerdì mattina e sabato pomeriggio. La barca era già stata svuotata quattro volte negli ultimi mesi, segno di problemi probabilmente alle pompe di sentina, e il proprietario era stato avvisato da tempo. Per quel che riguarda l’unità più grande, la società riferisce che aveva le prese a mare di poppa aperte: questa sarebbe la causa dell’appoppamento e del trascinamento a mare del piano di calpestio in legno del pontile.