I gazebo collocati alle spalle del fontana del Dio Nettuno per i tre giorni della Festa del Mare hanno alimentato la polemica dei commercianti del centro.
I gazebo coprono infatti alcune attività di pubblico esercizio che si affacciano su piazza Mazzini. Per questo i commercianti del centro hanno inviato una lettera aperta al sindaco di Nettuno. E’ la seconda in pochi giorni dopo quella nella quale chiedevano un incontro per fare il punto sugli atti di vandalismo verificatosi nelle ore notturne e negli ultimi giorni.
Caro Sindaco – scrivono i commercianti – non è ancora partita la stagione e già ci sono i primi risultati a danno di commercianti e ristoratori. Ci lamentavamo della vecchia amministrazione che consentiva sagre per tutta la stagione, ma almeno aveva il buon senso di farle lontano dal centro. Questa amministrazione invece organizza ristorazioni al centro della città senza nessuna preoccupazione per i commercianti e ristoratori del centro”.
Nella lettera vengono evidenziate alcune discrepanze.
“Togliere parcheggi ad una città con grossi problemi di parcheggi, concorrenza sleale a ristoratori che tutto l’anno fanno sacrifici per poter mandare avanti la baracca. Si aspetta il fine settimana per un po’ di lavoro e loro cosa organizzano? Ristorazioni improvvisate. Ben vengano le iniziative ma che siano fatte in accordo con chi tutto l’anno vive la città e sopratutto paga le tasse”.
Un comunicato molto duro che ad un certo punto scende in un’analisi politica.
Una vera e propria delusione questa amministrazione – scrivono i commercianti – Sembra che siano allo sbando più totale. Noi commercianti chiediamo permessi assumendoci responsabilità di pagamento suolo pubblico e quant’altro per poter organizzare mercatini con laboratorio artigianale ma non ci vengono rilasciati. Altri arrivano da chissà dove e sono autorizzati a fare qualsiasi cosa. Fosse perché non siamo amici a 5 stelle? Non finisce qui la nostra lamentela. Ritorneremo sulla questione del progetto rete impresa”.