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Inchiesta Tiberio: patteggia l’imprenditore di Anzio Mauro Ferrazzano

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Abusi edilizi in un hotel di Sperlonga. Coinvolto anche l’anziate Mauro Ferrazzano

Sono arrivate oggi le prime sentenze inerenti all’inchiesta Tiberio, nella quale risulta coinvolto anche un imprenditore di Anzio. Mauro Ferrazzano, questo il nome dell’imprenditore, ha chiesto il patteggiamento della pena ed è stato condannato a 2 anni e 6 mesi. Ferrazzano doveva rispondere di corruzione e turbata libertà degli incanti.
L’imprenditore anziate, lo ricordiamo, era coinvolto nell’inchiesta “Tiberio”, scattata nel 2014 dopo il sequestro dell’hotel “Grotta di Tiberio” di Sperlonga. L’albergo a 4 stelle, di proprietà dell’ex presidente della Provincia Armando Cusani e del suocero Erasmo Chinappi, era finito più volte nel mirino degli investigatori per una serie di abusi edilizi effettuati all’interno della struttura. Dopo una serie di indagini, era stata presa la decisione di mettere sotto sequestro l’intera struttura, sulla quale gravava l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva.
Insieme a Ferrazzano, oggi ha patteggiato anche Pietro De Biaggio, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Prossedi, che è stato condannato invece a un anno e tre mesi. Domenico D’Achille, che aveva invece chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, è stato condannato dal gip a 3 anni di reclusione.

Il processo non si ferma e presto saranno ascoltati in tribunale anche gli altri imputati, tra cui l’ex presidente della Provincia e sindaco di Sperlonga Armando Cusani. La prossima udienza è fissata per il 13 giugno.