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Anzio, operai senza stipendio: per il porta a porta si annuncia una settimana di fuoco

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In un clima incandescente e in una situazione già sotto i riflettori, si prevedono tempi ancora più duri ad Anzio dove sicuramente il tema rifiuti è tra i più dibattuti: tra le rimostranze degli utenti e l’inciviltà che continua a regnare sovrana in molti quartieri della città, una nuova tegola sta per cadere  sul porta a porta: la prossima settimana sono infatti previste una serie di assemblee sindacali, indette dalle sigle sindacali Fiadel, Filas, Cgil e Cisl, dalle 10 alle 12 per discutere dei problemi dei lavoratori.

Si parte martedì 6 giugno e si andrà avanti, a colpi di assemblee, anche giovedì 8 e a quanto pare anche sabato 10. All’ordine del giorno degli incontri, comunicati ai vertici e ai commissari della Camassambiente che gestisce il servizio di raccolta differenziata, ancora i mancati adempimenti della società barese nei confronti dei lavoratori: a cominciare dagli arretrati – che a molti operai non sono ancora arrivati a causa degli intoppi riscontrati nel concordato in tribunale – passando per la situazione dei dipendenti a part-time, fino ad arrivare alle dotazioni di sicurezza sul luogo di lavoro. In proposito è sempre di oggi la missiva firmata dal responsabile della sicurezza con la quale si chiede “il rispetto di quanto contenuto nel D.lsg 81/08: in primis la distribuzione degli indumenti di lavoro – che dovranno essere di qualità superiore a quella distribuita ultimamente con scarpe di pessima qualità – ad ogni singolo lavoratore entro 7 giorni dal ricevimento. Trascorsi i quali ci si vedrà costretti ad adire con  segnalazioni e diffide le autorità competenti“.