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Anzio, servizio rifiuti: pronti 450 mila euro extra appalto per la Camassa

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Camassa

Il Comune di Anzio è pronto a riconoscere alla società Camassambiente, che cura il servizio di raccolta rifiuti sul territorio comunale, 30.000 euro al mese più Iva per lo svolgimento di servizi strutturali aggiuntivi. La proposta del Comune dovrà ora passare al vaglio del giudice delegato considerato che la Camassambiente è attualmente commissariata perché colpita da interdittiva antimafia emessa lo scorso febbraio dalla Prefettura di Bari. L’accordo che prevede circa 450 mila euro alla società, al di fuori dell’appalto, è riportato nel verbale di un incontro sindacale tenutosi ieri pomeriggio al quale, oltre a tutte le sigle sindacali (Cgil-Cisl-Uil-Filas e Fiadel), hanno preso parte anche due rappresentanti della Camassambiente e due rappresentanti dei tre commissari nominati dalla prefettura di Bari, ma sempre dipendenti della società pugliese. Presente all’incontro anche l’assessore alle politiche ambientali del Comune di Anzio Patrizio Placidi. Quest’ultimo, secondo l’accordo verbalizzato a fine riunione, ha assunto l’impegno di attivarsi affinché “l’Amministrazione comunale riconosca servizi strutturali aggiuntivi e stabili a favore della Camassambiente per un valore di circa 30 mila euro mensili“. Al fine di “migliorare il servizio a beneficio della cittadinanza e riportare serenità tra azienda e lavoratori“. A favore di questi ultimi – in lotta per il pagamento dell’ultima tranche degli stipendi di marzo e per aumentare il monte ore di lavoro – è stato previsto di versare un contributo entro i 15 maggio sulla prossima mensilità e di incrementare gli operai a 30 ore settimanali in più. Con l’obiettivo di ridurre al minimo gli straordinari.

In coda all’accordo l’altra grossa novità: la Camassa a fronte dei nuovi servizi offerti dal committente (il Comune) si riserva la possibilità di “assumere specifiche figure professionali che dovessero occorrere“. Insomma in attesa dello sblocco degli stipendi, di sicuro una buona notizia per i lavoratori sebbene per l’efficacia dell’accordo occorrerà il nulla osta del giudice delegato del Tribunale.

Al di là del buono risultato ottenuto dagli operai, resta da chiedersi quante altre modifiche sono attese su un capitolato d’appalto – quello della nettezza urbana – dove si continua a navigare a vista: un anno fa è stato eliminato – senza giustificativo – il secondo ritiro della plastica del sabato (piuttosto si pensa di rimetterlo o quest’estate dovremo essere sommersi dalle bottigliette?) proprio per riuscire a svolgere quei servizi aggiuntivi. Oggi si stravolge ancora con lo stanziamento di 450 mila euro annui. Qualche risposta forse è bene darla.