“Carlo era un ragazzo speciale, tutti me lo hanno detto e sono sicuro che ognuno di voi ricorderà il suo sorriso e la sua bontà. Oggi è difficile trovare un giovane felice, Carlo lo era e ora veglierà su tutti noi pregando per i suoi genitori e la sua famiglia” afferma il parroco che ha celebrato la messa funebre. Tantissimi i ragazzi che si sono riuniti nella chiesa di Santa Teresa di Anzio per dare l’ultimo saluto a Carlo Sannino: la squadra dell’Anzio Basket, gli amici di sempre, i compagni di scuola, i professori e gli amici della palestra. All’arrivo del corteo davanti la chiesta i suoi amici, che indossavano una maglia con la sua foto e la scritta “Non so na roccia, ma so na montagna”, hanno aperto uno striscione e acceso fumogeni azzurri e celesti intonando cori da stadio: “Carlo vive! Carlo sempre con noi!”. carlo

“Eravamo un trio perfetto, la passione per il sollevamento pesi ci hanno fatto unire – legge un suo amico sull’altare – tra noi non c’è mai stata nessuna discussione perchè tu mettevi allegria e pace tra tutti. “Basta ragazzi io mollo” ci dicevi scherzando, invece questa volta lo hai fatto davvero facendoci diventare un duo. Ciao Carlone nostro, ti abbraccio forte e proteggici da lassù”.

Il gruppo musicale “Neptunia” ha intonato, durante la cerimonia, il brano di Ennio Morricone “The Mission” e all’uscita del feretro dalla chiesa hanno suonato l’inno della sua squadra di calcio: la Lazio. In cielo sono volati palloncini bianchi e azzurri, ma anche lo scudo di Captain American che Carlo portava sulla sua maglietta in una foto e dei palloncini che riproducevano i bilancieri.