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Scomparsa di Carlo Sannino, il mondo dello sport si ferma in segno di lutto

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Innaturale tragico e improvviso. Sono queste le parole che continuano a riecheggiare ad Anzio, Nettuno, Latina dopo la scomparsa del diciottenne  Carlo Sannino, lo studente che sognava le Olimpiadi che aveva fatto dello sport la sua ragione di vita. Oggi pomeriggio alle 15 si celebreranno i funerali, già da questa mattina è aperta la camera ardente presso il Riuniti di Anzio, mentre per le 13.30 a Largo Venezia ad Anzio Colonia è previsto il raduno degli amici che accompagneranno il feretro fino alla Basilica di Santa Teresa. Già da qualche ora su cavalcavia di Santa Teresa, dove Carlo ha perso la vita, sono stati attaccati gli striscioni e le bandiere della SS Lazio di cui il ragazzo era grande tifoso, sistemati dagli amici: “Se chiudiamo gli occhi, sei qui con noi…

In segno di lutto la palestra delle Quattro Casette – che Carlo frequentava tutti i giorni per allenarsi nel sollevamento pesi – ha deciso di restare chiusa per l’intera giornata. Parole di cordoglio sono giunte questa mattina anche dall’Anzio Basket Anzio che piange la scomparsa del più grande tifoso; il giovane anziate aveva frequentato il mini basket e il settore giovanile. Poi due anni fa aveva lasciato il basket per dedicarsi al sollevamento pesi con il sogno di arrivare in alto, ma seguiva sempre la sqadra sia in casa sia in trasferta. Parole piene di dolore quelle che arrivano da Claudio Vergari, presidente dell’Anzio basket Club. “Ciao Carlo, ci hai lasciato in maniera innaturale e improvvisa, quasi non fosse vero. Non ho tante parole da spendere, perché il dolore che provo come genitore, come persona che ti conosceva e come presidente di Abc è così forte che non mi fa pensare ed essere lucido nello scrivere questo mio saluto. So solo che eri uno di noi, da sempre e lo sarai sempre, perché ti porteremo nei nostri cuori. Tu e il tuo tamburo onnipresente e simbolo della nostra squadra e della nostra grande famiglia. Ciao Carlo e a nome di tutto lo staff un abbraccio e un bacio: so che da lassù continuerai a tifare con i tuoi canti e il tuo tamburo per tutti i nostri ragazzi”.