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Rifondazione Comunista interviene sul centro rifiuti, “E’ scioccante”

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“Anzio non è una discarica, fermatevi”. Esordisce così Rifondazione Comunista in un comunicato riguardante la possibile nuova apertura del centro rifiuti. Un’apertura che lascia sbalorditi i membri del partito.

La notizia della possibile apertura di un centro conferimento rifiuto sul nostro territorio è quantomeno scioccante – scrivono – Dopo l’autorizzazione concessa alla prima biogas e il tentativo di costruirne un’altra, l’amministrazione comunale si rende complice di una nuova aggressione al territorio. Infatti di questo si tratta: la logica del profitto impedisce una sana gestione del ciclo dei rifiuti, socialmente ed ecologicamente sostenibile, la mancanza di un piano regionale dei rifiuti crea una continua emergenza, che favorisce le aziende del settore che hanno solo interesse a compiere speculazioni sulla pelle dei cittadini. Far divenire Anzio una discarica è una responsabilità grave che si stanno assumendo gli amministratori, nella fattispecie l’Assessore all’ambiente Placidi”.
E se da un lato criticano duramente l’amministrazione per questa nuova aggressione al territorio, dall’altra chiedono una reazione ferma da parte del sindaco Luciano Bruschini: “Nel frattempo il Sindaco Bruschini blocchi la costruzione di tutti gli impianti oggetto delle preoccupazioni della popolazione applicando il principio di precauzione. Il ciclo dei rifiuti deve essere gestito con criteri democratici, pubblici e trasparenti, non lasciato agli appetiti dei privati e dei politici compiacenti“, concludono.