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Nettuno, l’opposizione interrompe l’occupazione della sala consiliare e chiede di tornare subito al voto

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Lasciano questa sera la sala consigliare, occupata dallo scorso 19 dicembre, e chiedono di tornare al voto. È questa la volontà espressa dai consiglieri comunali di opposizione Fabrizio Tomei, Genesio D’Angeli, Lorenza Alessandrini e Claudio Dell’Uomo, che poco fa hanno incontrato la stampa e i cittadini nella sala consiliare per dare le spiegazioni che li hanno portati ad abbandonare la sala consiliare di Nettuno.
“Questa amministrazione -ha detto il consigliere Tomei – non sa lavorare, non è competente, tante le situazioni che non sono riusciti ad affrontare come le casette sul lungomare oppure l’anagrafe di tre cancelli, fondamentale per tantissimi cittadini che si recavano lì per non imbattersi nelle lunghe file dell’ufficio di via Giacomo Matteotti. Oggi abbiamo ricevuto una chiamata da parte della segreteria dell’Agenzia anticorruzione che ha fissato un appuntamento per dopo le feste; in quella sede esporremo i problemi per noi rilevanti”.
A spiegare l’assenza di dialogo con amministrazione comunale è stato il consigliere Dell’Uomo:”Abbiamo occupato la sala proprio per cercare un dialogo con loro per riavere l’apertura dell’anagrafe, ma nessuno si è fatto vivo né con una telefonata né di persona nonostante i diversi eventi che in questi giorni si sono svolti all’interno della sala consiliare – ha spiegato – Non hanno snobbato solamente noi, ma i cittadini. Stanno isolando sempre di più le periferie, anche la sicurezza è assente”.
Per quanto riguarda la manifestazione dei disabili che questa mattina si è svolta all’interno del comune Dell’Uomo e’ stato duro: “mi sono vergognato di far parte della politica, non si sono degnati neanche di allestire la sala e di parlare con le varie associazioni”. Un’altra questione affrontata è stato il taglio degli stipendi: “Casto ha rinunciato al suo stipendio ma lo stesso dovrebbero fare anche i consiglieri il presidente del consiglio – continua Dell’Uomo – hanno passato sette mesi del loro mandato a studiare e cercare risposte ma finora non hanno risolto nessun problema di questa citta’. Siamo pronti – ha concluso – ad occupare di nuovo questa sala: stiamo con il fiato sul collo e controlleremo qualsiasi cosa faranno”.