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Biogas, doppia interrogazione in Parlamento

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Doppia interrogazione in Parlamento per quanto riguarda la questione biogas di Anzio. A sollevare la questione sono stati il senatore Sel Massimo Cervellini e la senatrice 5 Stelle Elena Fattori.

Il senatore Massimo Cervellini ha depositato oggi in senato l’interrogazione rivolta al ministro della Salute e al ministro dell’Ambiente sulla questione biogas di Anzio.
Gli inquinanti emessi dalla centrale in questione inciderebbero pesantemente e negativamente sulla popolazione interessata e, in particolar modo, sui 350 bambini (di età compresa tra i 2 anni e mezzo e i 10 anni) della scuola dell’infanzia e della scuola primaria del plesso Sacida-Spalviera sita a soli 380 metri dal luogo ove sorgerà la centrale biogas”, si legge nella sua interrogazione.
Il senatore Cervellini insiste poi sull’obbligo, da parte delle autorità politiche, di applicare il principio di precauzione. In altre parole, se non si conoscono i potenziali rischi che un impianto del genere potrebbe comportare, la politica dovrebbe preventivamente bloccare i lavori. Al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, è necessario applicare una tutela preventiva per evitare successive gravi conseguenze. “L’applicazione del principio di precauzione comporta dunque che, ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali”, prosegue infatti l’interrogazione. Il senatore conclude poi chiedendo “se intendano assumere iniziative normative per tutelare la sicurezza ambientale e sanitaria dei cittadini, anche alla luce degli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea, con particolare riguardo ai requisiti e alle condizioni per la realizzazione di impianti per la produzione di energia”.

Anche la senatrice pentastellata Elena Fattori si è esposta sulla questione, sottolineando la pericolosità dell’impianto, soprattutto considerando il fatto che l’area dove dovrebbe essere costruito è fortemente antropizzata. In una zona dove sorgono scuole, cinema, centri commerciali e molto altro è rischioso costruire una biogas, che porterebbe con sé svariati rischi ambientali.
La senatrice ha elencato infatti tutta una serie di eventuali danni dovuti alle emissioni: funghi allergenici; batteri gram negativi e gram positivi, tra i quali coliformi fecali, attinomiceti, gram positivi filamentosi (allergenici respiratori); endotossine; microtossine (composti non volatili considerate cancerogene e neurotossiche, possono determinare patologie polmonari occupazionali); glucani, in funghi e batteri, che possono determinare patologie infiammatorie dell’apparato respiratorio.
Alla luce di tutto ciò, la Fattori chiede “di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e quali iniziative di competenza intendano adottare, con particolare riferimento alla conduzione di un’indagine epidemiologica per valutare il grado di salute dei residenti nelle aree interessate“.