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Scempio alle Grotte di Nerone, dominano ancora vergogna e disinteresse per quella Anzio che fu

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A due giorni dalla nota del Comitato tutela Villa e Grotte di Nerone e dagli articoli di  stampa (http://ilgranchio.it/2016/07/02/anzio-situazione-di-degrado-alle-grotte-di-nerone-la-rabbia-dei-cittadini/) che hanno denunciato lo stato di profondo degrado e incuria sul sito archeologico intitolato all’imperatore Nerone, ombrelloni sdraio e la mini tendopoli allestita sull’antica domus romana sono ancora lì. Tra gli sguardi allibiti dei bagnanti e tra il disinteresse delle istituzioni. Stasera la vicenda neroniana dovrebbe addirittura essere trasmessa dal Tg nazionale.

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D’altronde se l’Amministrazione comunale, tutta, la Regione, la Soprintendenza non riescono a trovare una soluzione per salvaguardare quel che resta di quell’inestimabile patrimonio che ha fatto la storia di Anzio, figuriamoci se ce l’hanno vacanzieri e frequentatori occasionali della spiaggia che riversano ogni genere di rifiuto sulla battigia. Con il risultato che anziché finire in copertina per le attrazioni, le ricchezze e la famigerata bandiera blu – l’unica nella provincia di Roma e la settima consecutiva teniamolo a mente – consegnata dalla FEE per il mare cristallino, per i buoni risultati della raccolta differenziata e per l’arrivo di turisti ghiotti di storia e archeologia, ci finiamo perché ad Anzio la tintarella si prende… direttamente sui ruderi! Continuare su questa strada – non impedendo  una volta per tutte l’accesso agli incivili – si tradurrà ben presto nella scomparsa di questo tesoro, già a rischio a causa dell’erosione e già deturpata dal mostro di cemento – ennesima opera incompiuta – che dal 2014 ruba lo sguardo dalla punta anziate.

grotte di Nerone3Quell’accampamento, quel materasso, quella discarica sotto il sole, quel cartello “Attenti al cane”, quel grido di vendetta muto e silenzioso che solo in pochi riescono a percepire sono uno sfregio alla città, a chi da anni si batte per la valorizzazione di questo sito archeologico, a chi l’ha fatta inserire di diritto tra quelle località scelte dal Fondo Ambiente Italiano da preservare, a chi ogni giorno si reca sotto la statua di Nerone, osserva uno dei tratti più suggestivi del litorale romano, guarda giù… e vede solo disinteresse per quella Anzio che fu.

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