La stagione balneare di Anzio entra nel vivo, ma puntuale, come ogni anno, insieme al bel clima e ai turisti richiamati dal mare, arrivano anche incuria e vergogna su uno dei siti archeologici più importanti del litorale. Stiamo parlando delle Grotte di Nerone, dove degrado e sporcizia fanno da padroni, deturpando un luogo che andrebbe ovviamente maggiormente tutelato.
Una situazione che fa infuriare tutti, compreso il Comitato per la tutela e la salvaguardia delle Grotte di Nerone e che evidenzia, oltre all’inciviltà delle persone, l’assenza di provvedimenti da parte dell’Amministrazione comunale di Anzio che anziché tutelare questo inestimabile patrimonio e risolvere una volta per tutte le criticità della città, pensa ad organizzare vertici per fermare l’ondata grillina.
“Nonostante i numerosi interventi dei cittadini e del nostro comitato abbiano fruttato numerosi ordini del giorno, delibere, impegni e anche il riconoscimento del sito come Monumento Naturale da parte della Regione Lazio, la spiaggia delle Grotte di Nerone continua ad essere sfruttata dall’inciviltà ed essere abbandonata all’incuria – scrivono i portavoce Silvia Bonaventura, Francesco Silvia e Chiara Di Fede – La vocazione turistica di Anzio ha necessità di interventi urgenti atti a ripristinare la decenza: controlli, intevernti dissuasivi ed educativi, ma anche sanzioni. Ai nostri concittadini: segnalate e contestate queste situazioni alle autorità, non si può prendere beatamente il sole sdraiati davanti a simili oscenità!”.



