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Aggressione al gazebo di “Salviamo la Pineta”, stamattina il consiglio straordinario

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Questa mattina si è svolto il consiglio straordinario indetto dopo l’aggressione al gazebo di Salviamo la Pineta: condanna unanime alla violenza

Si è svolto questa mattina a partire dalle 10,30 il consiglio comunale straordinario indetto in seguito alla violenta aggressione subita dai volontari del comitato “Salviamo la Pineta”, avvenuta lo scorso 1 maggio.
Come tutti ricorderanno, in quella data, il gruppo operativo del comitato “Salviamo la Pineta” aveva allestito a Lido dei Pini, precisamente di fronte alla Chiesa e al vicino bar, un punto informativo con l’obiettivo di discutere con i cittadini in merito al futuro della pineta della Gallinara. La giornata, poi, si è trasformata in un’aggressione in piena regola, il che non solo ha mosso tutte le altre associazioni, ma ha anche spinto l’amministrazione comunale a indire un consiglio straordinario, sia per manifestare solidarietà ai cittadini aggrediti, sia per impegnarsi a tutela di un bene pubblico.
Durante il consiglio, l’aggressione dello scorso 1 maggio, ha offerto però altri spunti di riflessione. In primo luogo si è arrivati alla comune e ovvia conclusione che tutti gli episodi di violenza vanno condannati: non solo questo, ma anche tutti gli altri che si consumano fin troppo spesso nella città di Anzio, come quello -riportato dal consigliere Candido de Angelis- della rapina al supermercato Tigre avvenuta nella notte. Si è dunque posto l’accento sulla necessità di un maggior controllo da parte delle istituzioni, al fine di garantire l’ordine pubblico. Gli episodi di violenza e criminalità sono troppi e c’è l’esigenza di trovare una soluzione per fermarli.
Altra questione sollevata durante l’assise è quella che riguarda la concessione comunale per la gestione del chiosco, accanto al quale si è consumata l’aggressione. La vicenda dello scorso 1 maggio ha riaperto dunque il dibattito sulla gestione dei chioschi e, in generale, sulla gestione e regolamentazione dell’intero patrimonio pubblico. Data la complessità dell’argomento, però, è stato deciso di inserire questo punto in un successivo ordine del giorno.