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Porto, ennesima mozione all’unanimità incarica il Sindaco di rendere operativa la Capo d’Anzio

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La volontà è di permettere alla società di avere le entrate per restare in vita e rispettare il decreto Madia

Seduta fiume quella del consiglio comunale odierno ad Anzio. La sessione pomeridiana è stata per buona parte incentrata sul porto. Come spesso è accaduto in questi ultimi anni è stata approvata una mozione all’unanimità. Stavolta il documento da mandato al sindaco Luciano Bruschini di porre in atto alcune rapide mosse per salvare la Capo d’Anzio dal rischio privatizzazione. La mozione, presentata da Candido De Angelis e da altri sei consiglieri d’opposizione, incarica il Sindaco di salvare la società dalla tagliola rappresentata dal decreto Madia. Per fare ciò individua alcuni punti: rendere immediatamente operativa la Capo d’Anzio acquisendo le aree portuali come chiesto dalla Regione in modo da aumentare le entrate in maniera sostanziale; assumere gli ormeggiatori delle cooperative e convocare un consiglio d’amministrazione per ridurre a tre il numero dei membri, in modo da avere più dipendenti che amministratori; dare immediata attuazione alle fasi 0 e 1 della famosa road map, ovvero i lavori nell’attuale bacino, e avviare uno studio per la fase 2, ovvero la realizzazione del bacino esterno, chiedere all’avvocato Cancrini di aggiornare il consiglio comunale in merito all’andamento della causa per la riacquisizione dal socio privato delle azioni in suo possesso, chiedendo anche un audizione dello stesso in consiglio. Adesso la speranza è che questo ennesimo atto del consiglio non rimanga lettera morta come i precedenti ordini del giorno e mozioni. D’altronde il Sindaco ha detto chiaramente “questo documento va votato oggi perché mi serve“.