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Nettuno, il presidente dell’Associazione commercianti Salvo Grimaudo lascia il Movimento 5 Stelle

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La stagione politica di Nettuno che porta alle elezioni amministrative deve ancora entrare nel vivo e il Movimento 5 Stelle già perde i “pezzi”. In una nota di questo pomeriggio Salvo Grimaudo, presidente dell’Associazione commercianti, ha infatti annunciato la decisione di lasciare il movimento. “La scorsa primavera – spiega – ho deciso di partecipare attivamente alle riunioni di un gruppo di cittadini che fanno attivismo per il M5stelle. Avevo letto il programma nazionale e ne condividevo i contenuti. Sono un piccolo imprenditore, ho un’impresa di impianti elettrici che, sottolineo, non ha mai operato nel territorio. L’utile dell’impresa ottenuto negli anni in cui l’economia andava a gonfie vele l’ho reinvestito a Nettuno creando attività commerciali e, nello stesso tempo, posti di lavoro”.

Da poco meno di un anno – continua Grimaudo – sono Presidente di un’Associazione di commercianti costituita per risollevare le sorti del commercio locale. Il mio impegno riguarda sostanzialmente l’organizzazione di attività di sponsorizzazione del commercio stesso. Un anno fa ho organizzato due manifestazioni di protesta che riguardavano il parcheggio multipiano che dovrebbe essere realizzato a piazzale Berlinguer. Non ho mai fatto politica attiva, tuttavia dopo l’esperienza della manifestazione sopracitata, la politica ha iniziato ad affascinarmi. Cercavo un gruppo di riferimento che rispecchiasse il mio pensiero. Sono stato avvicinato da uno dei leader del Meetup amici Beppe Grillo di Nettuno, che mi invitava di entrare a far parte del M5S. Oggi devo prendere atto che l’esperienza con i 5 stelle di Nettuno non ha funzionato”.

Quindi spiega i motivi: “Nonostante le buone intenzioni – aggiunge il presidente dell’Ascom Nettuno – non ci sono idee e progetti da mettere sul piatto, ci sono per contro troppe divisioni all’interno del gruppo e un sistema di confronto e decisione che non mi trova concorde. Lascio il Movimento perché non mi riconosco in un sistema in cui si cavalca il malcontento dei cittadini senza essere in grado di proporre soluzioni. Sono convinto che l’elettorato li sceglierà comunque, anche se hanno poco da offrire in termini di programma, impegno, idee e soluzioni. Io non ci sto. I partiti – conclude – non mi piacciono, ma alla nostra città servono progetti veri e non slogan e frasi fatte. Il mio appoggio andrà a chi saprà dimostrarsi in grado di proporre qualcosa di valido per il futuro di Nettuno”.