Un Teatro Spazio Vitale gremito, a Nettuno, ha fatto da cornice a un evento unico tra musica, teatro, danza e lingua dei segni. L’intero incasso sarà devoluto alla ricerca oncologica pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù. Ci sono persone che lasciano un’impronta indelebile, una scia luminosa che continua a brillare anche quando non ci sono più. Venerdì 17 aprile, in occasione di quello che sarebbe stato il suo compleanno, la città di Nettuno ha voluto ricordare Rosanna Consolo, docente, giornalista, volontaria impegnata nel sociale, esattamente nel modo in cui lei ha vissuto: con “Una Vita a Colori”.
In tanti hanno voluto stringersi a mamma Laura, alla sorella Giovanna e a tutti i familiari nel suo ricordo. Una serata magica, patrocinata dal Comune di Nettuno, dove l’arte in tutte le sue forme – musica, teatro, canto e danza – si è messa al servizio della memoria e della beneficenza. Un evento il cui cuore pulsante è stato la solidarietà: l’intero incasso, infatti, è stato destinato a sostenere la ricerca oncologica pediatrica della Fondazione Bambino Gesù.
Un viaggio tra emozioni, arte e spiritualità
La serata, condotta con grazia da Simona Colarossi, si è aperta in un’atmosfera di profondo raccoglimento e speranza, sulle
parole toccanti di Giovanni Paolo II con le Beatitudini. Ad aprire le esibizioni “La bambina degli arcobaleni”, (suggestiva canzone di Angelo Casto ispirata alla fiaba scritta da Giovanna), e poi le
note avvolgenti di Pat Metheny (“Fifteenth” e “Travels”).
Mentre sul palco si alternavano gli artisti, ha preso forma un omaggio visivo commovente: per tutta la durata dello spettacolo, l’artista Leonardo Leonardi ha realizzato dal vivo un ritratto di Rosanna, unendo così l’arte pittorica alla musica e alle parole. E una piccola galleria d’arte aveva accolto già il pubblico all’ingresso del teatro, dove erano esposti quadri, disegni, elaborati grafici di Angelo Caporali, Gino Tinello, Herbert D’Ambrosio, Fabio Cavalieri, Mattia Coci, Elena, Laura Milana, La Bottega dell’acquerello.
Il ricco programma ha saputo toccare tutte le corde dell’anima. La musica dal vivo è stata grande protagonista grazie alle voci e alle chitarre di Angelo Casto, Stefano Ciotola, Francesco Amati ed Emanuele Amati alle percussioni, fino all’energia di Claudio Maffei e ai brani proposti da Elin con la sua “Mille città” e Gerardo Carbone (che ha regalato al pubblico “Gli Angeli” di Vasco Rossi accompagnando un’esibizione di tessuto aereo); l’arte che include e che vola. Uno dei messaggi più belli della serata è stato quello dell’inclusione, perfettamente incarnato dal Coro Stabile LIS (Lingua dei Segni Italiana) di Officina LIS e IC Nettuno 2, che ha emozionato il pubblico con “Tu sei una favola”, e dalla straordinaria performance del performer LIS Mauro Iandolo.
L’arte ha preso anche forme visive e fisiche spettacolari, dalle acrobazie sui tessuti aerei delle ragazze della scuola Emozioni in movimento di Sonia Massimi sulla voce straordinaria di Denise Di Camillo, fino all’assolo di danza di Simona Crivellone sulle note di “Diamanti” di Giorgia. A mantenere alto il ritmo e regalare sorrisi ci hanno pensato le incursioni del duo comico “I Carta Bianca”.
Non sono mancati i momenti di profonda riflessione grazie ai monologhi e alle letture di Elisabetta Bruni, accompagnata al sax da Lucamattia Calderoni, alle poesie del Prof. Andrea Marcellino, di Cristiana Temperilli e di Roberto Lucci ( con una rivisitazione di “Arcobaleno”), e all’intervento di Gianni Del Giaccio. Anche le scuole hanno fatto la loro parte, con la partecipazione dell’ITET Emanuela Loi e il concorso “Tutti i colori dell’arcobaleno” curato dalla Professoressa Francesca Tammone che ha accompagnato sul palco una rappresentanza degli alunni e delle alunne partecipanti .
Il finale ha trasportato il pubblico nelle atmosfere di Assisi, grazie a un toccante messaggio di Frate Mirko Mazzocato direttamente dalla città di San Francesco. Un coro di quaranta elementi in rappresentanza delle varie parrocchie del territorio diretto da Simona Colarossi e Silvano Cermola ha chiuso la serata con i canti del francescanesimo: oltre a “Dolce sentire”, “Perfetta letizia” e “Laudato sii” dal musical Forza Venite Gente.
“Una Vita a Colori” non è stato solo uno spettacolo, ma una festa di compleanno collettiva. Un abbraccio grande quanto un teatro per ricordare che l’amore per la vita, i colori e l’aiuto verso i più piccoli e fragili, sono il modo migliore per far vivere per sempre chi abbiamo amato. E Rosanna è stata ed è un esempio.
(il servizio fotografico è di Roberto Faccenda).






























