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Nettuno, trionfo per “Oltre il Silenzio”: in 800 allo Spazio Vitale per dire no alla violenza sulle donne

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Un viaggio emozionale tra teatro, musica e danza. Straordinario successo per l’evento di beneficenza nato da un’idea del consigliere Paolo Gatti e diretto da Roberto Lucci in collaborazione con Angelo Casto. Una platea gremita, ottocento cuori pulsanti e un unico, grande messaggio: rompere il muro dell’indifferenza. È stato un successo clamoroso quello registrato ieri sera al Teatro Spazio Vitale di Nettuno per “Oltre il Silenzio”, l’evento di beneficenza interamente dedicato all’universo femminile.
Presente all’evento, in quanto beneficiaria della raccolta fondi della serata, anche Suor Giulia: Suora Passionista trasferita a Nettuno da 10 anni, dirige da tempo la Casa “Maria Maddalena” che accoglie madri e bambini in difficoltà. Insieme alle consorelle, Suor Giulia si adopera quotidianamente per ricostruire la dignità di vite ferite ed aprire loro un nuovo futuro di speranza.
Ben 800 spettatori paganti hanno dunque risposto “presente” a una chiamata importante, trasformando una serata di spettacolo in una vera e propria mobilitazione cittadina.
Tra le autorità presenti, il sindaco di Nettuno Nicola Burrini e il presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma. Il seme di questa straordinaria iniziativa è stato piantato dal consigliere comunale Paolo Gatti e ha trovato terreno fertile nella sapiente direzione artistica di Roberto Lucci. Con la collaborazione operativa di Angelo Casto, Lucci ha saputo cucire insieme un cast d’eccezione, dando vita a una kermesse che ha tenuto il pubblico incollato alle poltrone.
Un viaggio tra dolore, consapevolezza e rinascita. Fin dalle prime battute, a luci spente, si è compreso che non sarebbe stata una serata come le altre. L’apertura, affidata alle potenti immagini del trailer “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi , ha tracciato immediatamente il fil rouge dell’evento: la lotta contro la violenza domestica e le conquiste storiche delle donne. Un tema ripreso con intensità dal monologo iniziale di Roberto Lucci sul referendum che ha finalmente sancito la libertà di voto femminile.
La scaletta ha alternato momenti di profonda riflessione a performance artistiche di altissimo livello. I brividi hanno attraversato la sala quando le note de La Canzone di Marinella, introdotta dal racconto della tragica storia vera di Maria Boccuzzi, sono state magistralmente interpretate da Stefania D’Ambrosio. E poi ancora la danza di Lilia Retrosi sulle note di Libertango, i monologhi crudi e toccanti come Mi chiamo Valentina e credo nell’amore e Donne Positive (interpretati da Patrizia Cippitelli e Maria Luisa Cassese), fino all’energia di grandi successi musicali come Sally e La Cura.
Un cast corale e grandi ospiti
Il palco dello Spazio Vitale ha visto alternarsi un gruppo affiatato di artisti: Michele Micarelli, Deborah Niscola, Sabrina Anzuini. A impreziosire la kermesse, gli attesissimi interventi delle special guest Tiziana Foschi e Annalisa Aglioti (quest’ultima direttamente da Colorado, capace di strappare sorrisi intelligenti con il suo monologo ironico sulle donne).
Il gran finale ha visto tutti gli artisti riunirsi sul palco, sulle note di Credo negli esseri umani di Marco Mengoni. Una standing ovation che ha abbracciato non solo il cast, ma anche le istituzioni e gli organizzatori che hanno reso possibile questo miracolo teatrale. “Oltre il Silenzio” non è stato solo uno spettacolo riuscito, ma la dimostrazione che, unendo le forze, l’arte può farsi megafono di un cambiamento culturale necessario.