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Baseball – Filippo Sabatini: “Sogno la nazionale e le Olimpiadi di Los Angeles 2028”

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E’ passato poco più di un anno dalla firma per il passaggio nell’organizzazione dei Philadelphia Phillies. L’anziate Filippo Sabatini, ex giocatore del Nettuno 1945, 19 anni il prossimo 2 marzo, tutti i giorni si allena e gioca all’interno dell’accademia del club statunitense situata nella Repubblica Dominicana. In questo anno trascorso si è anche sottoposto a un intervento chirurgico al gomito.

Innanzitutto come stai?

Dopo l’operazione sto recuperando molto bene. È stato un periodo difficile, non lo nascondo perché stare lontano dal campo non è mai facile. Però ora mi sento bene, sto recuperando e mentalmente mi sento ancora più forte di prima”.

Che tipo di intervento hai fatto e quanto tempo sei stato fermo?

Mi sono operato a maggio dell’anno scorso a Philadelphia per una Tommy John. Si tratta di una riparazione al legamento del gomito. È un intervento importante per un lanciatore, e infatti sono stato fermo diversi mesi. Ho fatto tanta riabilitazione, tutti i giorni con il fisioterapista. È stato un percorso lungo che per fortuna sta per finire”.

Hai finalmente ripreso ad allenarti. Dovrai recuperare la condizione ed essere pronto per il prossimo campionato nella Repubblica Dominicana.

Mi sto allenando tutti i giorni e piano piano sto tornando in forma. So che devo recuperare bene la condizione per farmi trovare pronto per il prossimo campionato qui in Repubblica Dominicana che inizierà a giugno. Sarà un’esperienza fondamentale per me, perché qui il livello è alto e ti aiuta a crescere davvero”.

Nel frattempo ti sei anche diplomato.

Ho conseguito in Italia il diploma in Scienze Umane. Per me era importante finire la scuola, anche stando all’estero. Non è stato semplice gestire tutto insieme al baseball, ma ci tenevo e ce l’ho fatta grazie anche all’aiuto dell’organizzazione dei Phillies”.

Quale obiettivo hai stando nella franchigia dei Philadelphia Phillies?

E’ migliorare ogni giorno e salire di livello passo dopo passo e andare un giorno a giocare negli Stati Uniti”.

Il tuo sogno nel cassetto?

E’ vestire la maglia della nazionale italiana e magari partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Sarebbe qualcosa di incredibile. Rappresentare l’Italia a un’Olimpiade è il massimo per uno sportivo, e lavoro ogni giorno pensando anche a quello. Comunque questa nuova esperienza mi ha insegnato che gli ostacoli fanno parte del percorso. L’importante è non mollare e continuare a credere in quello che fai. Io sto dando tutto per tornare più forte di prima”.