Nettuno si prepara a vivere un momento di profonda memoria collettiva con “Lo Sbarco a Nettuno”, manifestazione ufficiale dedicata all’82° Anniversario dello Sbarco Alleato, in programma tra il 22 e il 25 gennaio 2026, con iniziative culturali, commemorative, educative e sportive diffuse sul territorio coordinate dalla Proloco Forte Sangallo.
Un evento che non è solo rievocazione storica, ma un vero e proprio dovere civile e morale, per ricordare il sacrificio di migliaia di uomini e donne e per trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti della libertà, della democrazia e della pace.
Il programma della manifestazione si sviluppa attorno a cerimonie istituzionali, rievocazioni storiche sobrie e rispettose, cortei di mezzi d’epoca, attività didattiche rivolte alle scuole, iniziative sportive a valore simbolico, come ll’esibizione del baseball storico sulla spiaggia, oltre a proiezioni video e a una mostra fotografica d’epoca allestita nella Sala Consiliare, che rappresenta uno dei cuori culturali dell’evento.
Fondamentale il contributo delle tante realtà associative che, con passione e competenza, rendono possibile questa manifestazione.
“Un sentito ringraziamento – spiega il presidente della Pro Proloco forte Sangallo Mario Lomartire – va a 1° Armored Division, The Factory 1944, Nettuno Olim Antium, Associazione Musei di Nettuno, alla palestra MaxLab di Nettuno, alla FISB Lazio, all’Istituto Apicio Colonna Gatti e all’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola, che con il loro impegno contribuiscono a rendere “Lo Sbarco a Nettuno” un evento partecipato, inclusivo e profondamente radicato nella comunità.
Grazie in particolare va al National Cowboy & Western Heritage Museum di Oklahoma City e alla Oklahoma State University, che hanno concesso il loro patrocinio e hanno donato un importante e prezioso materiale fotografico originale, che sarà esposto nella mostra fotografica in Sala Consiliare. Un gesto di grande valore culturale e simbolico, che rinnova ogni anno il profondo legame tra Nettuno e gli Stati Uniti d’America, nato nel gennaio del 1944 e mai interrotto.
Un sentito ringraziamento – conclude Lomartire – va inoltre al Comune di Nettuno e al Sindaco Nicola Burrini per il supporto istituzionale, la collaborazione costante e per aver reso possibile, anche quest’anno, la realizzazione di una manifestazione che rappresenta uno dei momenti identitari più importanti per la nostra città. Lo Sbarco a Nettuno è memoria che cammina nel presente, è storia che diventa responsabilità, è un messaggio di pace che parte dal nostro territorio e guarda al mondo”.
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