La storia civica è stata protagonista oggi con il convegno “Il ruolo delle donne nella nascita della Repubblica itaiana”. Protagoniste le madri costituenti, le 21 donne che hanno contribuito a costruire i 139 articoli della nostra Costituzione. Un appuntamento quello che si è tento oggi alle 10 nell’aula magna dell’istituto alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio .
La manifestazione si è aperta con un momento scenico, l’arrivo di 21 studentesse, ognuna di loro, in rappresentanza delle donne che hanno contribuito a cambiare la vita dele italiane e degli italiani: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio. Le giovani hanno poi letto gli articoli riguardanti in particolare la famiglia i figli e le pari dignità lavorative. Lasciando sfilare alla fine un’altra ragazza che ha rappresentato la Repubblica. Sottolienando l’importanza dello studio della Costituzione nelle scuole, la deputata Pd Michela Di Biase si è soffermata sull’importanza della voce femminile in un’epoca in cui la partecipazione delle donne era una conquista tutt’altro che scontata. La prima volta delle donne al voto fu nel 1946. “Nella costituzione italiana non c’è nulla di noioso – dice con forza la Di Biase che rivolgendosi ai tanti studenti presenti in aula ribadisce – dietro ad ogni angolo di questa Costituzione dovete vedere giovani che hanno dato la vita per la libertà. Il sacrificio della resistenza. Donne che scelsero l’impegno, la politica. Molte di loro avevano fatto la resistenza. Tutte furono determinanti“. Come le migliaria di partigiane che, senza armi, a fianco dei compagni uomini, sono state fondamentali per la Resistenza. Una di loro, Luciana Romoli, aveva solo 13 anni quando ha iniziato a fare la staffetta partigiana. Il suo è stato l’intervento più emozionante della giornata. “Saluto tutti gli studenti e studentesse. Mi dovete considerare vostra nonna. Io sono nonna Luce“. Oggi Luciana, Luce vuole essere chiamata così, con il nome che le era stato dato dal suo comandante, ha 92 anni ma continua a raccontare le sue “imprese” a tanti studenti, oggi anche a quelli di Anzio che gli hanno posto tantissime domande. “Entrare nella resistenza per me è stato molto facile – rivela con grande grinta – vivevo in un quartiere di operai antifascisti e ci si dava tutti una mano“. Poi, si è soffermata sulla parità di genere: “I partigiano erano maschilisti e ci dicevano, noi per voi non possiamo fare niente ma alla fine si dovevano arrendere“. E rivolgendosi alle studentesse in sala nonna Luce ha detto: “Ragazze non vi fate mai mettere sotto. Siate solidali ma non permettete mai a nessuno di sminuirvi“. Nonna Luce dice anche di non aver mai avuto paura: “anche se io e mia sorella giravamo con una palla di cianuro nei calzini da prendere in caso i tedeschi e i fascisti ci avessero fermato, torturato o stuprato“. Ma si sà: “Chi sceglie la resistenza combatte, sà che farà una vita di sacrifici e può perdere la vita“. E alla fine Luciana chiude con una poesia accorata perchè “Chi è stata partigiana sarà partigiana x sempre“. “La libertà è come l’aria. Senza libertà non puoi studiate ne lavorare ne amare abbiamo combattuto per questo“. Ad intervenire anche la costituzionalista Simonetta Trozzi che ha offerto un approfodimento sui valori fondamentali della Cotituzione mettendo in luce la modernità della sua impostazione e il ruolo decisivo delle donne nella tutela dei diritti nella nuova Itaia democratica. Molto apprezzato anche il contributo della scrittrice Sefania Del Vecchio che ha animato un intressante dibattito sul suo libro “Per sempre Vittoria” . A chiudere i saluti istituzionali del sindaco di Anzio e del presidiente della commissione istruzione Ciro Nutello che hanno ribadito l’attualità della Costituzione come bussola civile e morale della comunità richiamando il valore sull’uguaglianza sstanziale e il dovere della Repubblica di rimuovere gi ostacoli che impediscono la piena realizzazione della persona umana. Un giornata che ha evidenziato il grande lavoro fatto dagli studenti dell’Apicio Colonna Gatti con l’impegno delle insegnanti e della dirigente scolastica Renata Coppola che ha accolto con entuasiasmo la proposta, sostenendola sin dal primo momento.


















