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Mazzata per i pescatori di Anzio: prorogato il fermo biologico fino al 30 novembre

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La notizia si abbattuta come un fulmine sulla flottiglia peschereccia del Mar Tirreno. Quindi, anche sulla marineria di Anzio. I pescherecci avrebbero dovuto riprendere il mare il 1 novembre, ma proprio ieri sera il ministero della Pesca ha emanato un decreto che stabilisce la proroga del fermo biologico per un altro mese, ossia fino al 30 novembre prossimo.
Queste le disposizioni del decreto ministeriale: “Interruzione temporanea obbligatoria continuativa dell’attività di pesca nelle GSA 8, 9, 10 e 11)
E’ disposta l’interruzione temporanea obbligatoria continuativa delle attività di pesca a partire dal 31
ottobre 2025 e fino al 30 novembre 2025 per le unità da pesca autorizzate in licenza all’utilizzo dei
seguenti attrezzi: reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, inserite nell’elenco delle unità
autorizzate alla cattura bersaglio degli stock demersali e alla pesca bersaglio del gambero rosso (ARS)
e del gambero viola (ARA), nelle GSA 8, 9, 10 e 11, ovvero aventi base logistico-operativa, nei porti dei Compartimenti marittimi ricadenti nelle GSA 8, 9, 10 e 11; Durante i periodi di interruzione temporanea obbligatoria continuativa di cui al comma 1, è fatto
divieto di esercitare l’attività di pesca e le operazioni di sbarco, nelle acque e nei porti delle GSA 8, 9, 10 e 11 anche alle unità provenienti da altri GSA”.
“Un notizia sconcertante – spiega Domenico Spina, comandante di moto peschereccio -. In questo mese tanti di noi avevano eseguito lavori di riparazione delle imbarcazioni spendendo dei soldi. E quando eravamo pronti a riprendere mare, è arrivata questa notizia. Da quello che abbiamo capito, su questo quadrante del Tirreno avremmo sforato il monte orario di pesca annuale e per questo è arrivata questa ulteriore limitazione. Assurdo”.
Sulla decisione del ministero della Pesca anche una nota del sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio.
“La proroga di un mese del fermo pesca nel Tirreno è inaccettabile – spiega -, sono vicino alla nostra marineria e a tutte quelle gravemente danneggiate da questa scelta che arriva alla scadenza del mese di stop già previsto, allungando fino al termine di novembre l’impossibilità per le paranze di uscire in mare”.