Il suo cuore debole non ha retto, a pochi giorni dal suo settantanovesimo compleanno si è spenta al Santo Spirito di Roma, circondata dall’amore dei suoi cari e delle tantissime persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di frequentarla, Caterina Caronti, uno dei simboli del quartiere delle Falasche e dello storico mercato settimanale di Anzio, dove amava portare i suoi prodotti e che considerava la sua seconda casa.
Figlia di Marcella Toselli (Gina) e Benedetto Caronti, Caterina è stata una Donna semplice, autentica, instancabile lavoratrice, ma nella sua semplicità è stata anche una testimone straordinaria dei Valori di onestà e integrità etica e morale che ha sempre gelosamente custodito, in un mondo dilaniato dai conflitti, dalle disparità sociali e dagli enormi sprechi di ricchezza che Caterina proprio non tollerava. La sua casa come quella dei suoi genitori non aveva porte, era sempre aperta ai più deboli, ai sofferenti, a chi aveva bisogno; il suo donarsi incondizionato agli altri, la sua generosità verso il prossimo, le sue modalità con le quali interiorizzava le sofferenze altrui, hanno rappresentato qualcosa di indescrivibile ed ai limiti del patologico.
Caterina, oltre ad essere una moglie e una mamma adorabile, è stata soprattutto la nonna di Giovanni e Francesco, i suoi gioielli più preziosi, ma anche la seconda mamma di Giuliana e di chi, come me, ha avuto l’onore di condividere con lei 25 anni di vita familiare.
Che la terra ti sia lieve dolce Caterina, cercatrice di funghi appassionata e campionessa del mondo di parmigiana e di pasta fatta in casa. (BP)
I funerali di Caterina Caronti si terranno venerdì 17 ottobre, alle ore 15.00, presso la chiesa Santa Maria in Cielo di Villa Claudia.










