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Aggredito portiere al padiglione “Faina” dell’ospedale di Anzio

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Lo Grave episodio ieri mattina al padiglione “Farina“ dell’ospedale di Anzio dove un portiere in servizio è stato aggredito da un utente. È accaduto che il portiere aveva rilasciato il numeretto per prenotare una visita specialista al CUP. Quando l’utente si è presentato allo sportello, gli operatori gli hanno detto che per quella prestazione non avrebbe dovuto fare la fila. Ovviamente al momento in cui ha rilasciato il numeretto, il portiere, come per gli altri utenti che ne fanno richiesta, non poteva sapere che tipo di prestazione aveva bisogno il cittadino. Che, a quel punto, alterato, è tornato dal portiere rimproverandolo del fatto che gli avesse dato un’informazione sbagliata e pretendendo le scuse. Il portiere l’ha invitato a calmarsi, ma a quel punto è scattata l’aggressione da parte dell’utente che ha colpito il portiere. A quel punto sono intervenuti altri utenti che erano presenti alla scena; tra questi anche un anziano che, nella concitazione, è caduto in terra. Alla fine i due sono stati divisi. Il portiere è stato refertato al pronto soccorso ha sporto denuncia nei confronti dell’utente alla polizia. “Questo episodio – spiega un sindacalista – mette in evidenza le gravi criticità nella gestione e nell’organizzazione del servizio di portierato presso la struttura, non certo l’operato del personale, che svolge con impegno e professionalità il proprio lavoro nonostante le difficili condizioni operative”.
La postazione del portiere non è a norma di legge: manca un box chiuso, un banco adeguato e l’altezza regolamentare.
Inoltre, la sicurezza è del tutto assente: il portiere si trova esposto al contatto diretto con gli utenti — che possono variare dai 400 ai 600 al giorno — e deve gestire da solo l’intero flusso.
Il problema si presenta costantemente, dalla mattina fino alla chiusura del CUP nel pomeriggio, senza alcuna forma di supporto o tutela. “Tutto questo – spiega il sindacalista – nonostante la direzione sanitaria dell’ospedale conosca il problema che nonostante le numerose segnalazioni e richieste d’intervento da parte del personale, non ha mai adottato alcuna misura concreta, lasciando la situazione invariata fino a quando, come accaduto oggi, si è verificato un episodio grave e prevedibile. È evidente la necessità di intervenire con urgenza per garantire maggiore sicurezza al personale, prevedere almeno due operatori per turno e dotare la portineria di una postazione conforme alle normative vigenti. Spero che questa segnalazione possa contribuire a sensibilizzare le autorità competenti e l’opinione pubblica sulla necessità di un intervento immediato e risolutivo presso il presidio Faina”.