Almeno tremila persone hanno animato ieri sera, ad Anzio, la prima edizione del festival enogastronomico “L’Alice di Anzio – Il Festival del mare e delle tradizioni” realizzato dal Comune con il contributo di Arsial e la collaborazione dell’Associazione commercianti e dei Ristoratori. Location della festa sono state Piazza Garibaldi e Piazza Pia. A cucinare i piatti della tradizione alcuni ristoratori di Anzio coadiuvati dagli studenti dell’Istituto alberghiero Gavio Apicio. In piazza Garibaldi è stata allestita una bellissima mostra fotografica dell’Anzio del passato allestita dal Museo dello sbarco e da Patrizio Colantuono; nel pomeriggio i pescatori hanno illustrato anche le tecniche di pesca dell’alice, mentre in uno stand sono state distribuite bruschette con alici e pecorino. In piazza Pia sono stati invece allestiti gli stand presso i quali è stato possibile e degustare la pasta con le alici e il cartoccio di alici accompagnati dai vini della cantina Divina Provvidenza di Nettuno.
“Il mare e la gastronomia sono un binomio vincente per Anzio, li abbiamo uniti alle tradizioni e alla storia, ospitando le testimonianze di chi ogni giorno solca le nostre acque per garantirci un pescato di qualità – spiega il sindaco, Aurelio Lo Fazio – al tempo stesso è stato esaltato un prodotto tipico della nostra città, cucinato con la maestria che è universalmente riconosciuta dagli chef dei ristoranti anziati”.
“La grande partecipazione, l’entusiasmo e l’energia delle tantissime persone che hanno preso parte all’evento hanno reso la giornata davvero speciale – aggiunge l’assessore al turismo e attività produttive, Valentina Corrado – Un grazie sincero a chi ha collaborato con passione e professionalità, dall’Associazione Commercianti e Artigiani di Anzio, ai Ristoratori e Produttori, dai pescatori ai docenti e ragazzi dell’istituto alberghiero Apicio Colonna Gatti, dal Museo dello sbarco di Anzio al Circolo della vela di Roma. e a tutti i cittadini e visitatori che hanno scelto di condividere con noi le tradizioni, i sapori e la cultura della città di Anzio. Il Festival è stato molto più di un evento: è stato un abbraccio collettivo, una festa che ha unito radici, identità e comunità. Ci rivediamo alla prossima edizione, con la stessa passione e ancora più entusiasmo”.















