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Bomba carta in via Gramsci ad Anzio, parlano i testimoni: “un’esplosione violentissima ci ha svegliato di soprassalto”

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Continuano le indagini dei carabinieri sull’esplosione che nella notte tra martedì e mercoledì scorsi ha scosso il centro di Anzio.
È accaduto intorno alle 2,30 quando ignoti hanno fatto esplodere l’ordigno a ridosso del portoncino al 38 di via Gramsci. “È stata un’esplosione violenta che ci ha svegliato – racconta Michele, uno dei residenti -. Mi sono affacciato per capire cosa fosse accaduto e ho visto le fiamme che salivano dal marciapiede accanto al portoncino del nostro palazzo. Quindi ho lanciato subito l’allarme ai vigili del fuoco, erano le 2,37“. Sono stati momenti concitati per le sei famiglie che abitano nel condominio. L’esplosione ha infatti mandato in frantumi la parte superiore del portone d’ingresso, tanto che il fumo si è propagato nella tromba delle scale. “Ha fatto un vero e proprio effetto canna fumaria – spiega ancora Michele – A quel punto sono uscito di casa, ho messo un fazzoletto sul volto e ho aperto tutte le finestre della tromba delle scale per far uscire il fumo“. Un altro condomino ha utilizzato sei bottiglie di acqua che aveva in casa riuscendo a contenere le fiamme. Sul posto sono quindi intervenuti i vigili del fuoco di Anzio che hanno domato l’incendio. Sull’episodio indagano i carabinieri che non escludono alcuna pista. La bomba carta è stata lanciata pochi metri da un negozio di elettrodomestici e da una gioielleria. “Pensiamo sia stata una bravata – spiega uno dei titolari del negozio di elettrodomestici-. Se avessero voluto dare un avvertimento, avrebbero lanciato la bomba carta davanti alla nostra attività o alla gioielleria“. I carabinieri hanno ascoltato sia titolari dei negozi che alcuni dei residenti della palazzina e acquisito la registrazione di alcune telecamere di controllo della zona del centro di Anzio per identificare chi ha lanciato l’ordigno. “È un fatto grave – spiega un’altra condomina -. Siamo purtroppo abituati al fatto che, in piena notte, tanti ragazzini che ancora sono in giro si divertono a suonare al citofono e fuggire. Ma una bomba carta, proprio non ce l’aspettavamo”.