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Emergenza porto ad Anzio: chiarimenti dell’assessore al demanio Pietro Di Dionisio

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Rispetto alla convocazione, sollecitata da Noi Moderati, della VI Commissione regionale per martedì prossimo con l’obiettivo di esaminare le criticità del porto di Anzio, interviene il l’assessore al demanio del Comune di Anzio Pietro Di Dionisio.

“Vista la protervia con la quale Noi Moderati insiste sulla questione relativa al
dragaggio del porto, mi vedo costretto a fornire alcuni doverosi chiarimenti.
Innanzitutto devo ribadire che l’opera in oggetto è di esclusiva competenza della
Regione Lazio e che, solo in considerazione della priorità data da questa
amministrazione all’annoso problema, ci siamo sentiti in dovere di accollarci l’onere,
al fine di accellerare i tempi.
Per precisione, già prima della formalizzazione dell’impegno da parte della Regione,
la Giunta ha deliberato le azioni prodromiche in attesa di avere certezza del
finanziamento (avvenuto solo con provvedimento del 15/04/25).
Pertanto, sin dal mese di Marzo l’amministrazione si è adoperata per l’escavo,
mettendo in moto il complesso meccanismo che deve portare alla realizzazione
dell’intervento.
Si tratta di una serie di atti e procedure amministrative che debbono seguire una loro
consequenzialità e che hanno dei tempi imposti dalla legge. Basti pensare che il progetto definitivo, preceduto da tutti gli altri provvedimenti
necessari, è stato approvato solo un mese fà. La descrizione degli eventi fatta dai Noi Sprovveduti palesa un evidente
pressappochismo ed una mancanza di conoscenza delle pratiche amministrative che, venendo da chi si candida ad amministrare la città, denota una grave manchevolezza.
Avendo ascoltato ad inizio consiliatura il rappresentante del loro partito dichiarare di
voler fare una opposizione costruttiva, oggi rilevo che i continui elogi del nulla,
infarciti di roboanti accuse per non si sa quali responsabilità, appaiono come la
certificazione di una stagnante mediocrità che non può far bene alla nostra città.
In attesa di proposte concrete, in sostituzione della lettura (stentorea) di foglietti
scritti da altri in sede consiliare, auguro lunga vita a chi auspica passi indietro e cambi
di rotta o di equipaggio”.

Pietro Di Dionisio