Una profondità di 2,60 metri forse 3. Non di più. La mareggiata degli ultimi giorni ha infatti causato l’insabbiamento del canale d’accesso al porto di Anzio realizzato nei giorni scorsi. Dopo i lavori su un fronte di 30 metri a ridosso del molo di sud-est, era stato ricavato un fondale con un pescaggio di 4 metri utile per consentire ai natanti, in particolare i motopescherecci e gli aliscafi della Vetor, di poter navigare in sicurezza. In realtà negli ultimi giorni il canale non è stato mai utilizzato da nessuna imbarcazione. Nonostante i rilievi batimetrici avessero evidenziato un fondale sicuro di 4 metri nessuno lo aveva percorso. In particolar modo i motopescherecci che avevano continuato a seguire la solita rotta, anche questa molto rischiosa, considerato l’insabbiamento dei fondali segnalato da mesi. “Aldilà del problema del pescaggio – spiega il comandante di un motopeschereccio – abbiamo evitato il canale perché si passava troppo vicini al molo“.
La mareggiata degli ultimi giorni ha complicato ancor di più la situazione. Nella giornata di ieri, uno dei motopescherecci della flottiglia è passato sul canale con lo scandaglio accertando una profondità di 2,60 metri troppo poco per passare in sicurezza. “Era inevitabile che accadesse – spiega Domenico Spina, comandante di motopescreccio – Pensiamo che la forte mareggiata degli ultimi abbia fatto collassare le pareti sul canale stesso e quindi riducendo il fondale”. Un duro colpo, considerato che questo intervento di escavo della sabbia è costato 40.000 euro. E intanto si è sempre in attesa che il Comune di Anzio aggiudichi la gara per l’altro importante lavoro di escavo su tutta l’area del bacino portuale con la rimozione di 25.000 metri cubi di sabbia. Insomma, una storia infinita.
Accedi
Benvenuto! Accedi al tuo profilo
Hai dimenticato la tua password?
Privacy Policy
Password recovery
Recupera la tua password
Ti abbiamo inviato una password via email










