Lotta al lavoro precario, per un lavoro sicuro e a favore del salario minimo, e poi il diritto di cittadinanza. Sono stati questi i temi affrontati dalla segretaria del Partito democratico Ellie Schlein che questa mattina è stata ospite al gazebo organizzato dal Partito democratico di Nettuno a sostegno del Sì sui cinque referendum per i quali si voterà l’8 e il 9 giugno prossimi. Ad accogliere la segretaria del Pd i sindaci di Nettuno e Anzio Nicola Burrini e Aurelio Lo Fazio. Presenti sul lungomare Matteotti anche tanti consiglieri comunali ed assessori dei due comuni e semplici cittadini. “Siamo una Repubblica fondata sul lavoro – ha detto Ellie Schlein intervenendo – ma non sul lavoro povero, non sul lavoro precario. Per questo ci stiamo impegnando molto su questi referendum. E continueremo il nostro impegno anche a sostegno del salario minimo perché sotto i nove euro l’ora non è un lavoro, ma sfruttamento. Servono salari adeguati e dignitosi”. Si è poi soffermata sul referendum sulla cittadinanza. “È molto semplice – ha detto Ellie Schlein – oggi votiamo per dimezzare da dieci a cinque anni gli anni per poter avanzare una richiesta di cittadinanza. Dobbiamo votarlo, dobbiamo assumere questo impegno. Lo dobbiamo alle tante persone che se lo sono visto negato. Penso soprattutto a chi nasce e cresce in Italia. Chi nasce e cresce in Italia per noi è italiano. Sento dire il ministro che occorre ridurre il numero dei bambini stranieri delle classi. Ma è assurdo: nelle classi non ci sono italiani e stranieri, ci sono bambini e bambini che hanno tutti lo stesso diritto ad una scuola di qualità per poter costruire un futuro in questo paese. Sono quesiti semplici. Per questo dobbiamo invitare tutti a votare l’8 e il 9 giugno e a votare sì ai cinque referendum”. Poi ha indicato come, al momento, abbia dichiarato la volontà ad andare alle urne tra il 35 e il 42% degli italiani. È una percentuale sotto la quale ovviamente i referendum non avranno effetto. “Serve il 50,1% dei cittadini – ha quindi esortato la segretaria del Pd – mancano pochi giorni ma ce la possiamo ancora fare fare; e allora apriamo le nostre agende telefoniche, contattiamo ad uno ad uno le persone che conosciamo, spieghiamo loro l’importanza di questo referendum. Ma andiamo a votare cinque volte Sì“.
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