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Gambling, le incognite della nuova riforma e il pericolo del gioco illegale

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Usare il gambling per finanziare altri settori. È questo il sunto estremo della proposta emendativa, elaborata dal Governo e pronta a essere inserita nella Manovra di Bilancio, che avrebbe come obiettivo quello di introdurre un nuovo prelievo sulle scommesse online per finanziare interventi infrastrutturale di ristrutturazione degli stadi.

Una mossa che non è di certo piaciuta alle associazioni di categoria e agli esperti del settore, come sottolineano dalla redazione di Gamingreport.it: “Il settore del gioco è già sottoposto a un livello di tassazione considerevole ed è sempre più alto ogni anno. Un ulteriore incremento potrebbe comportare rischi significativi. In particolare, una tassazione più alta penalizzerebbe il gioco legale, spingendo i giocatori a rivolgersi a forme di gioco illegale, spesso più remunerative. Questa eventualità rappresenterebbe un pericolo sia per i consumatori, esposti a rischi maggiori, sia per il sistema legale stesso, che perderebbe entrate rilevanti”.

Il mercato del gioco illegale in Italia rappresenta una componente significativa dell’economia sommersa, con stime che variano a seconda delle fonti e dei metodi di calcolo. Secondo un articolo pubblicato di recente da IlSole24Ore.com, il “black market” del gioco online ha un valore stimato di almeno 18,5 miliardi di euro all’anno, una cifra che evidenzia la portata del fenomeno, nonostante gli sforzi delle autorità per contrastare le attività illegali nel settore, e che spesso è appannaggio delle associazioni mafiose e di altre organizzazioni criminali. Secondo altri, invece, il giro d’affari totale ammonterebbe addirittura a circa 25 miliardi di euro, includendo sia il gioco fisico sia quello online, sottolineando l’ampiezza del problema e le sfide che le istituzioni devono affrontare per arginare tali attività.

A complicare il panorama – continuano gli esperti di Gaming Report – c’è anche un altro aspetto: quello del bando per il gioco online, programmato da tempo e in attesa di essere lanciato. Una nuova tassa potrebbe scoraggiare chi intende partecipare al bando oppure potrebbe spingere ulteriormente i giocatori verso piattaforme illegali, spesso situate su siti esteri privi di concessione italiana”. Ecco perché è importate pesare e considerare attentamente le conseguenze di una novità simile. La questione è senza dubbio complicata: da un lato c’è l’esigenza del Governo di reperire risorse per progetti infrastrutturali e senza dubbio importanti per la nazione, ma dall’altro c’è la necessità di evitare che le misure adottate finiscano per favorire circuiti illegali e compromettere la sostenibilità del gioco regolamentato.

Il tema della tassazione sulle scommesse online è sicuramente un tema delicato e richiede un equilibrio tra l’esigenza di finanziare opere pubbliche e quella di garantire un sistema di gioco legale sicuro e sostenibile”, concludono da Gaming Report. Per adesso la possibilità senza scongiurata, ma le incognite restano sempre dietro l’angolo. Per arrivare a una risposta definitiva, però, serve dialogo e confronto tra tutte le parti in causa.