Protestano i genitori degli alunni della scuola elementare “Salvo D’Acquisto” di via Ennio Visca a Nettuno che ricade sotto la competenza del IV Istituto comprensivo. Dopo settimane di emergenza, parte della scuola continua a restare al freddo. Tanto da spingere le mamme e i papà a scrivere una nota di protesta, nella quale ribadiscono la situazione critica nella quale i figli sono costretti a vivere la quotidianità a scuola. Ecco la loro lettera. “Da oltre un mese, una parte della Scuola Salvo D’Acquisto è senza riscaldamento. La causa del problema è legata al malfunzionamento di una caldaia che serve la scuola dell’infanzia e alcune classi della primaria. Al contrario, il resto dell’istituto ha impianti di riscaldamento funzionanti, creando una situazione paradossale e discriminatoria tra gli studenti.Secondo le normative vigenti, i termosifoni avrebbero dovuto essere accesi il 15 novembre 2024 per Roma e l’area circostante. Tuttavia, in alcune aree della scuola non sono mai stati attivati dall’inizio dell’anno scolastico. I tentativi di manutenzione della caldaia hanno avuto esiti insoddisfacenti, lasciando i bambini esposti al freddo in queste settimane. La preside, pur essendo a conoscenza del problema, non ha intrapreso azioni efficaci per risolvere la questione o sollecitare con forza gli enti preposti. La situazione è stata portata alla luce solo grazie alle denunce dei genitori, che, preoccupati per la salute dei propri figli, hanno contattato le autorità locali.Questa vicenda mette in evidenza un grave distacco tra le istituzioni e le esigenze reali del territorio. Lasciare i più piccoli a studiare in un ambiente gelido non è accettabile. È urgente che Comune e scuola trovino una soluzione concreta per garantire ai bambini un ambiente scolastico adeguato, nel rispetto del loro diritto alla salute e all’istruzione.
Un gruppo di genitori indignati
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