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Social media & AI: che impatto sta avendo l’intelligenza artificiale sulle strategie di social media marketing

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Sono tante le abilità necessarie per usare efficacemente i social e riuscire a emergere, dall’editing alla scrittura passando per l’analisi dei dati. In questo settore, però, l’evoluzione è costante e sono necessarie nuove skill per potervi stare in maniera proficua risultando convincenti. Il crescente numero di persone che si dedicano a questa professione, sta creando un vero e proprio scenario concorrenziale, come rilevato da DeRev nel suo report sui compensi degli influencer nel 2024.

Il social media marketing è un’attività che ha sempre richiesto competenze trasversali, tra cui una solida conoscenza delle piattaforme, la capacità di creare contenuti accattivanti e l’utilizzo di risorse per la gestione (vedi strumenti come il tool per la gestione dei social Postpickr) e per l’analisi delle strategie. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ovviamente, le dinamiche del settore stanno cambiando: algoritmi avanzati e sistemi di machine learning permettono di ottimizzare campagne, monitorare il coinvolgimento e personalizzare i messaggi per i target specifici. Questi strumenti stanno diventando indispensabili per chi opera nel marketing digitale in quanto migliorano precisione ed efficienza.

Naturalmente l’intelligenza artificiale non sostituirà l’essere umano, come potrebbero pensare i suoi detrattori più accaniti, ma costituirà sempre più uno strumento fondamentale nella cassetta degli attrezzi del social media manager e del content creator, che dovranno fare in modo di restare sempre aggiornati per quanto riguarda i nuovi tool disponibili e per le abilità che questi richiederanno.

Se da un lato, infatti, questi strumenti andranno sempre più a semplificare il lavoro a chi ha fatto dei social la sua occupazione, dall’altro richiedono un costante aggiornamento e una formazione continua per poter restare sempre più competitivi e sfruttarli al massimo delle loro potenzialità in ogni fase della strategia social.

Ma quali sono le applicazioni dell’intelligenza artificiale per i social media? Il primo uso che viene in mente riguarda, senz’altro, l’AI generativa per poter creare contenuti potenzialmente virali, ad esempio, generando immagini, da condividere sui social. Il text-to-image permette di generare un’immagine a partire da un input testuale dove si descrive cosa si vuole raffigurare e con quale stile, come nel caso di Midjourney o DALL-E; oppure creare direttamente video partendo sempre da un testo. Già da queste due applicazioni emerge quanto il lavoro del social media manager possa venire semplificato, ma le possibilità non si limitano solo a immagini e video.

Vi sono strumenti utili per l’analisi dei dati che, potendone analizzare grosse quantità, permettono di profilare efficacemente l’utente e proporre delle pubblicità mirate, nonché monitorare l’andamento dei post e le interazioni che questi ottengono sulle piattaforme prescelte; automatizzando l’attività analitica è possibile non solo risparmiare tempo, ma anche avere una precisione maggiore. Gli algoritmi delle principali piattaforme social sono studiati apposta per analizzare le interazioni tra gli utenti per offrire loro un’esperienza che possa essere il più possibile personalizzata.

Un’importante possibilità che offre l’intelligenza artificiale applicata al contesto dei social media è quella della moderazione automatica dei commenti, in questo modo il creator o il social media manager possono rimuovere tutte quelle interazioni offensive o generate da bot che possono andare a rovinare l’esperienza utente, generando una perdita di follower. Sempre per quanto riguarda la moderazione, vi sono tool che permettono di monitorare la qualità dei follower e identificare account inattivi o falsi, operando una selezione che permetta di avere una community quanto più possibile attiva e reale.

I contenuti scritti non sono esenti dalle possibilità di ottimizzazione offerte da questi strumenti, sia per quanto riguarda la loro generazione che per la revisione testuale. Per quanto riguarda la creazione, ChatGPT può essere un valido alleato nella redazione di contenuti o nell’elaborazione di uno schema che permetta di scrivere contenuti quanto più ottimizzati. Per la revisione testuale c’è Grammarly, un tool molto efficace per correggere eventuali refusi o errori, che si possono commettere specialmente quando ci si trova a dover lavorare a molti post e non si ha il tempo di controllarli tutti manualmente.

Infine, utile specialmente per le aziende, vi sono dei chatbot gestiti dall’intelligenza artificiale che possono gestire le interazioni con gli utenti 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Questi strumenti sono utilissimi per poter provvedere alle richieste di assistenza che i clienti possono rivolgere attraverso i loro profili social. Oltre a ciò, vi sono anche tool utili per la programmazione dei post che consentono di individuare le finestre di tempo migliori per pubblicare i contenuti assicurandosi di avere la migliore copertura possibile.

Possiamo dire che l’IA sta diventando un alleato sempre più importante per la gestione delle attività sui social e per l’elaborazione delle strategie di social media marketing. Implementarla nel proprio lavoro permette di assicurarsi una maggiore competitività in un mercato sempre più ricco di attori e di semplificare task che, altrimenti, richiederebbero molto più tempo per essere portate a termine.