Sono giorni decisivi per scongiurare una nuova paralisi del porto di Anzio dopo il fallimento della “Capo d’Anzio”, la società pubblica controllata dal Comune che gestiva tutti i servizi del bacino portuale. Sono infatti scaduti i due mesi di gestione provvisoria affidati ad agosto dalla Commissione straordinaria alla società “Marina di Nettuno” che è stata in grado di garantire assistenza agli ormeggi, servizi antincendio, antinquinamento e guardiania, mantenendo in servizio l’organico di dodici dipendenti. Scaduta la gestione provvisoria di due mesi la Commissione straordinaria ha deciso in queste ore una ulteriore proroga di dieci giorni della gestione del porto, sempre alla “Marina di Nettuno”. Che nella giornata di martedì ha deciso di rinnovare il contratto a tre impiegati e sette dei nove ormeggiatori: due di loro hanno… Continua a leggere l’articolo cliccando e sfogliando GRATIS di seguito il nostro settimanale online: