Home Lifestyle Mare, turismo e gastronomia ad Anzio

Mare, turismo e gastronomia ad Anzio

8421
0

Chi potrebbe negare il piacere che si trova a passeggiare in una località di mare, respirando l’aria pulita e ricca di iodio, ammirare il tramonto all’orizzonte sorseggiando un aperitivo e poi andare a sedersi ad un tavolo di ristorante e assaporare ottimi piatti a base di pesce? E se la stagione è ancora calda, anziché camminare sul lungo mare, perché non approfittare di lunghe e splendide spiagge per prendere il sole e delle onde del mare per fare una nuotata?

Quando è possibile trovare tutto ciò ad una sola ora di auto dalla Capitale, allora il posto in questione non può che essere uno: Anzio!

Anzio, una storia millenaria

La cittadina di Anzio ha una storia che si intreccia con quella di Roma e dell’Italia.

Qui, due millenni fa, aveva la sua residenza il quinto imperatore romano, il controverso Nerone; nella sua villa di Anzio, che sembra si estendesse per ben 800 metri quadri proprio a ridosso del litorale (gli anziati chiamano la spiaggia “Le grotte di Nerone”), era ospite spesso il filosofo stoico Seneca.

Duemila anni dopo, sulle spiagge di Anzio, il 22 gennaio 1944 sbarcarono i mezzi anfibi degli Alleati, in quella Operation Shingle che, di lì a pochi mesi, avrebbe condotto alla liberazione di Roma, avvenuta il 4 giugno dello stesso anno.

Per ricordare questo evento, la cittadina ospita il Museo dello sbarco di Anzio, che espone cimeli risalenti ai quei terribili e fondamentali mesi di guerra: uniformi, decorazioni, armi, piani di battaglia, documenti militari e amministrativi e anche reperti che gli archeologi subacquei hanno recuperato dai fondali del mare di fronte ad Anzio.

Il Beach Head War Cemetery (Cimitero Britannico Le Falasche, come viene invece chiamato dagli italiani), nei pressi della cittadina, ospita oltre 2.300 sepolture di soldati e ufficiali inglesi e americani, morti nelle battaglie contro tedeschi e repubblichini.

La città di Anzio: cosa vedere e cosa fare?

Anche se il turismo balneare, che coinvolge principalmente gli abitanti di Roma città, è il principale motivo che spinge a visitare la cittadina, il centro storico di Anzio ospita la Chiesa di Sant’Antonio, la Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù ed edifici storici, come Villa Albani, Villa Sarsina e Villa Adele.

Come detto, però, i romani “invadono”, pacificamente s’intende, Anzio per il mare e tutto ciò che questo porta con sé: lidi a pagamento e spiagge libere, noleggio di imbarcazioni, pedalò, windsurf e kitesurf.

Sulla spiaggia o sul lungomare, tra una nuotata e un’uscita in kitesurf, ad Anzio ci si può dilettare con i giochi online sui portali dei casino online internazionali.

Se la maggior parte dei romani si reca ad Anzio in giornata, per tornare a casa la sera, vi sono anche tanti turisti che decidono di soggiornarvi: grazie all’ampia disponibilità delle strutture ricettive, oltre a girare per il centro storico di Anzio e fare il bagno nelle acque di fronte alla cittadina, chi viene ad Anzio approfitta anche della bellezza delle coste tirreniche delle vicine cittadine di Nettuno e Lavinio e dei 43 ettari occupati dalla Riserva Naturale Regionale Tor Caldara e delle sue sorgenti sulfuree.

Mangiare ad Anzio: i primi piatti a base di pesce

E poi i ristoranti! Ad Anzio, la pesca (assieme alle attività ricettive) è l’attività prevalente: come non approfittare del pescato che ogni giorno arriva al porto? Tanto più che molte ricette caratteristiche tradizionali valorizzano ancora di più la bontà del pesce fresco che arriva nelle cucine di trattorie e ristoranti.

Uno dei piatti cui non si può rinunciare ad Anzio è la zuppa di pesce alla portodanzese. Lo chef cucina assieme seppie, polpi e altro pesce da zuppa, come lo scorfano, le cozze e le vongole veraci; nel frattempo, prepara un sugo di accompagnamento con pomodori pelati, vino bianco, olio, aglio peperoncino, sale, alici e fette di pane raffermo.
Il nome di un altro piatto potrebbe trarre in inganno: la minestra di pesce alla portodanzese è, infatti, realizzato friggendo diversi tipi di pesci e insaporendoli con aglio, cipolla, carota e olio; il preparato servirà per condire degli spaghetti spezzati.
Scorrendo il menù dei ristoranti di pesce di Anzio, si trovano primi piatti “classici”, come gli spaghetti al nero di seppia, ma anche altri, difficilmente reperibili in altre regioni d’Italia: pasta alici e pecorino; paccheri con seppie e carciofi, conditi con cipolla, carciofi, vino bianco e brodo di pesce; spaghetti con il polpo, insaporiti con passata di pomodoro, prezzemolo, aglio, pecorino e peperoncino.

Mangiare ad Anzio: i secondi piatti a base di pesce

Abbiamo parlato dei primi, ma il pesce è l’elemento forte di molti secondi piatti proposti nei ristoranti di Anzio.

Si parte con un grande classico, la grigliata mista, che qui si compone con ombrina, sarago e dentice. In alternativa, sono ottimi il rombo in crosta con le patate e i polpi alla Luciana (con pomodori e peperoncino).

Altri secondi piatti che si possono ordinare nei ristoranti di Anzio sono il tortino alle alici, con patate e pomodori, i calamari ripieni e le polpette di pesce.

A seconda del pescato del giorno, poi, i ristoratori possono proporre vongole di mare, pannocchie di mare, calamari, aragoste o spigole.