Il magistrato di sorveglianza ha deciso di revocare immediatamente il beneficio degli arresti domiciliari disposti dal Gip del Tribunale di Velletri alla donna di 45 anni che la scorsa settimana era stata arrestata a Nettuno per detenzione e spaccio di stupefacenti. La 45enne stava infatti scontando ai domiciliari un residuo di pena dei tre anni e sei mesi di reclusione alla quale era stata condannata un anno fa sempre per detenzione e spaccio e ricettazione di armi. Nonostante fosse ai domiciliari, aveva però continuato a spacciare cocaina e crack con l’aiuto del figlio di 25 anni e del nipote di 18. L’intervento dei carabinieri aveva consentito di sequestrare una ingente quantità di droga e il materiale per confezionare le dosi da spacciare. In un primo momento il Gip aveva disposto per la donna gli ha arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Ma la gravità della condotta accertata dalle indagini dei militari ha portato il magistrato di sorveglianza revocare il beneficio relativo alla condanna di un anno fa, disponendo il suo trasferimento in carcere a Rebibbia. Per il figlio e il nipote, che erano stati arrestati con lei, è stato invece disposto l’obbligo di firma presso la Stazione dei carabinieri di Nettuno.
Revocati gli arresti domiciliari, finisce in carcere a Rebibbia la 45enne di Nettuno arrestata per detenzione e spaccio di stupefacenti
Il magistrato di sorveglianza ha deciso di revocare immediatamente il beneficio degli arresti domiciliari disposti dal Gip del Tribunale di Velletri alla donna di 45 anni che la scorsa settimana era stata arrestata a Nettuno per detenzione e spaccio di stupefacenti. La 45enne stava infatti scontando ai domiciliari un residuo di pena dei tre anni […]



