“Avevamo segnalato le criticità da tempo e oggi chiediamo risposte precise. Da Nettuno a Ciampino, da Pomezia all’Ospedale dei Castelli, sono troppe le questioni che meritano chiarezza sulla qualità dei lavori, sulla sicurezza delle strutture e sui controlli effettuati. La ASL Roma 6 non può continuare a sottrarsi alle domande».
Alla Casa della Comunità di Nettuno sono stati segnalati problemi a pochi giorni dall’inaugurazione, tra infiltrazioni, controsoffitti danneggiati e criticità nell’accessibilità. A Ciampino si segnala l’assenza dell’impianto antincendio, con un verbale dei Vigili del Fuoco, mentre a Pomezia sarebbero presenti problemi all’impianto elettrico. Sull’Ospedale dei Castelli chiediamo inoltre chiarezza sulla situazione del collaudo tecnico-amministrativo.
E c’è un’altra questione che esige risposte: gli incentivi ai tecnici. Sono stati riconosciuti compensi per funzioni tecniche legate a questi appalti? A chi sono stati liquidati, sulla base di quali verifiche e con quali risultati? È doveroso accertare se gli atti amministrativi e i controlli sulle opere siano coerenti con gli eventuali compensi riconosciuti.
Chiediamo di conoscere le imprese esecutrici, i controlli effettuati, la documentazione relativa ai collaudi e gli atti di liquidazione degli incentivi. Vogliamo inoltre sapere perché le richieste di accesso agli atti siano rimaste senza risposta.
I soldi pubblici non sono una mancia e gli incentivi non possono diventare una formalità: ogni compenso deve essere trasparente, legittimo e documentato.
La Rete NoBavaglio si rivolgerà alle sedi amministrative competenti per ottenere gli atti, verificare i fatti e accertare eventuali responsabilità.
Le inaugurazioni durano un giorno. I problemi delle opere pubbliche ricadono sui cittadini. La sanità non è una vetrina, la sicurezza non è un optional e la trasparenza non è una concessione: è un dovere”.
- ReteNoBavaglio



