di Francesco Amati
Sabato 17 ottobre le strade del centro di Roma sono state invase da una marea, una marea pacifica di decine di migliaia di persone che chiedevano a gran voce cambiamento. Alla protesta hanno deciso di unirsi anche ragazzi e ragazze della rete degli studenti di Anzio e Nettuno, che hanno prestato così il loro sostegno al movimento che sta percorrendo tutta l’Italia e parte d’Europa e che lotta affinché i governi tengano conto delle vere esigenze dei giovani, dal carovita che rende un lusso poter studiare, alla necessità di migliorare le strutture scolastiche fatiscenti, ma anche della crisi ambientale, del lavoro, della sanità, del caro vita, dei trasporti, del tema fondamentale della pace, e della richiesta che vengano impiegati risorse per risolvere tali problemi invece che per la guerra. Il corteo è partito da Piazza della Repubblica verso le 14, e si è concluso a Piazza del Popolo dove sia giovani che anziani hanno avuto modo di condividere vari interventi riguardanti gli argomenti portanti della manifestazione
promossa non solo da Cgil ma da oltre cento associazioni laiche e cattoliche. I partecipanti erano davvero tanti, di varie età e di diversa formazione: si respirava un’atmosfera di unità e di determinazione tra tutti i manifestanti che, in maniera pacifica e democratica, hanno contribuito a fare parte di quel movimento che, con la sua voce, spera di raggiungere politici e parlamentari e di vedere finalmente realizzate le proprie richieste.






