Ieri pomeriggio, a Nettuno, cinque persone sono state identificate durante il picchetto spontaneo organizzato dai pacifisti a sostegno di Flottilla che portava aiuti a Gaza e che è stata bloccata in acque internazionali dalla marina Israeliana. Si è trattato di una manifestazione organizzata in poche ore, come del resto in tante altre parti d’Italia, e comunicata telefonicamente, intorno a mezzogiorno di ieri, al commissario di polizia di Anzio. Normalmente occorre chiedere autorizzazione tre giorni prima inviando una nota al commissariato e alla Questura. In questo caso, considerata la mobilitazione spontanea e la manifestazione in tempi brevi, è stato deciso di avvertire il Commissariato con una telefonata. Tanto è vero che alcuni poliziotti erano presenti. Il picchetto si è svolto pacificamente davanti al municipio a partire dalle 18 alla presenza di una quarantina di persone, tra i quali rappresentanti della Rete degli studenti e della rete pacifista che sostiene gli aiuti a Gaza. Ad un certo punto, durante la manifestazione, nella quale ha preso la parola anche il presidente del consiglio Nettuno Roberto Alicandri, la polizia ha deciso di identificare i partecipanti. Cinque di loro hanno consegnato spontaneamente i documenti, mentre gli altri si sono dispersi pacificamente. “È stata una manifestazione tranquilla e la polizia era presente – spiega Roberto Alicandri – poi ad un certo punto è stato deciso che i partecipanti dovessero essere identificati. Credo, per quello che ho potuto notare, che siano arrivate indicazioni diverse che in qualche modo hanno obbligato la polizia ad intervenire. Mi auguro che è la stessa solerzia nell’identificare partecipanti a manifestazioni, venga comunque espressa anche quando vengono fatti i saluti romani durante le manifestazioni neofasciste”.
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