Il dirigente dell’area Lavori Pubblici del Comune di Nettuno, attraverso determina, ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale marittima rilasciata alla società “Sirene II sas” ai sensi dell’articolo 47 del codice della navigazione “con effetto immediato“. Si chiude così un contenzioso durato ben dieci anni durante i quali l’amministrazione comunale aveva rilevato numerosi abusi edilizi che, nel tempo, non erano stati sanati. Nel corso degli anni erano state accertate la realizzazione di un portico abusivo per 45,78 metri quadrati, un abuso edilizio totale 250,55 metri quadrati e un altro abuso edilizio parziale per 562,75 metri quadrati. “Deve inoltre rilevarsi – scrive il dirigente nell’ordinanza – che la mancata ottemperanza ai provvedimenti repressivi si è protratta nonostante la piena efficacia dell’ordinanza di demolizione, adottata ai sensi dell’articolo 35 dpr 380/2001 e mai sospesa in sede giurisdizionale, evidenziando una condotta omissiva consapevole e protratta nel tempo, con riferimento all’obbligo di rimozione integrale delle opere abusive“. Nell’ordinanza viene contestato anche il coinvolgimento di soggetti terzi titolari di società per la ristorazione e intermediazione immobiliare, la cui attività, svolta nelle pertinenze dello stabilimento balneare, “è avvenuta – scrive il dirigente comunale nella determina – in assenza della preventiva autorizzazione ai sensi dell’articolo 45 bis del codice della navigazione. La mera presentazione delle istanze formulate ai sensi dell’articolo 45 bis del codice della navigazione non è idonea a legittimare l’avvio delle attività, né può configurarsi alcuna forma di silenzio-assenso in materia demaniale. Dagli atti, dalle controdeduzioni e dall’audizione emerge che la società concessionaria ha consentito l’esercizio delle attività da parte di soggetti terzi prima del rilascio del titolo autorizzativo, in piena consapevolezza della sua assenza“. Motivazioni sostanziali che hanno portato alla decadenza della concessione demaniale rilasciata alla società “Sirene II sas”. Per effetto dell’intervenuta decadenza, “la società concessionaria – dispone la determina – deve provvedere al rilascio dell’area demaniale marittima, libera da persone o cose, entro il termine di 15 giorni dalla notifica del provvedimento con contestuale cessazione immediata di ogni attività insistente sull’area, rimozione di beni, attrezzature e manufatti eventualmente presenti”. La società è quindi condannata anche al completo ripristino dello stato dei luoghi secondo le indicazioni degli uffici comunali. Se ciò non dovesse accadere, l’amministrazione procederà all’esecuzione in danno dell’ex concessionario.
Con questa ordinanza, si chiude un’epoca considerato che “Le Sirene” è stato uno degli stabilimenti storici presente sul litorale di Nettuno dagli anni ‘60.
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