Si chiama “Noi, sfollati” ed è l’adattamento teatrale del “Diario di uno sfollato anziate”, il libro di Padre Leone Turco che racconta i drammatici giorni dell’allontanamento da Anzio, quindi dello sbarco e poi del viaggio verso la Calabria, fino al rientro in una città distrutta.
Andrà in scena giovedì 30 aprile alle 18,30 nell’atrio di Villa Sarsina, per la scrittura, direzione e interpretazione di Pietro Rebora, giovane attore di Anzio, accompagnato da Samuele Cestola ai suoni. L’ingresso è libero.
L’appuntamento rientra fra quelli programmati in “Fare memoria per costruire la pace”, la serie di attività che stanno accompagnando la città dal 22 gennaio – giorno dello sbarco alleato – fino al 4 giugno, liberazione di Roma.
“Ringrazio Pietro per aver scelto di cimentarsi con un testo che è parte della storia di questa città – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – Il racconto di Padre Leone Turco ci ricorda cosa ha subito Anzio e le sofferenze patite dalla popolazione, per questo abbiamo deciso di ristamparlo e consegnarlo alle nuove generazioni, affinché quella memoria non vada perduta”.
La ristampa è destinata alle scuole del territorio.
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